Villa Verdi, l'arbitrato Stato-eredi Verdi si sta concludendo. Preoccupa il prosciugamento del laghetto con sofferenza delle essenze
C’è indubbiamente soddisfazione, per gli eredi Carrara Verdi, nel leggere dello stanziamento di sei milioni e mezzo di euro da parte del ministero per i beni culturali in vista della ristrutturazione di Villa Verdi: «Sono davvero contenta – dice Maria Mercedes Carrara Verdi – nel leggere di questo importante impegno di risorse da parte del Governo e, ancora di più, sono soddisfatta dell’apprezzamento che viene dimostrato nei confronti della Villa, un bene davvero identitario per il nostro Paese: un edificio che ha in sé un significato artistico e culturale che va ben oltre anche i confini nazionali. Per quanto riguarda l’indennizzo che il ministero ha proposto a noi eredi a seguito dell’esproprio di Villa Sant’Agata, l’arbitrato si sta concludendo, mentre restano a noi le preoccupazioni per la mole di lavori che saranno da eseguire, non solo sul fabbricato di Villa Verdi, ma anche e soprattutto nel parco. Un’azione che ci dispiace – sottolinea Carrara Verdi - è stata il prosciugamento del laghetto, alimentato da un pozzo non ricompreso nella diretta proprietà della villa, ma posto nel podere Cavitella e, perciò, non più utilizzabile. Il prosciugamento del laghetto, al di là del mero problema “estetico”, sta provocando sofferenza alle essenze che il Maestro aveva fatto collocare accanto all’acqua: alberi di Maclura pomifera, che crescono in ambienti molto vicini all’acqua. Anche la grotta versa in condizioni preoccupanti, come il resto del parco, che sta mostrando chiari i segni della prolungata incuria. Anche i lavori eseguiti sull’edificio non saranno di poco conto, perché le infiltrazioni d’acqua dai terrazzi, per quanto riparate, hanno lasciato pesanti penetrazioni di umidità nelle stanze sottostanti e la copertura posteriore presenta non poche criticità. Lo stesso dicasi – conclude l’erede – per il rivestimento in tessuto o carta da parati delle pareti interne a per i soffitti. Comunque la fiducia nella responsabilità e nell’interesse da parte del ministero ci fanno ben sperare che questa sia, finalmente, la volta buona. Non dimentichiamo, infatti, che nel 2001 e nel 2013 ci vennero promessi milioni per la ristrutturazione di Villa Verdi: milioni che non sono mai arrivati».
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