31 marzo 2026

Voragini in città, asfalto nuovo di zecca sul lungofiume: un paradosso anche non trascurabile per la vita della fauna selvatica del Po

Crateri degni della superficie lunare in svariati snodi intensamente trafficati della città, asfalto nuovo di zecca in golena. Il paradosso balza immediatamente all’occhio di chiunque. Volete toccare con mano? Ok, allora, fate - così, per gradire - un salto nell’emblematica via del Macello, in cui è impossibile non rimanere impressionati dalle buche profonde una spanna, che talvolta diventano vere e proprie voragini, come ripetutamente segnalato dai lettori alla redazione di CremonaSera. Bene, ora, invece, andate, per curiosità, alle Colonie Padane e prendete a sinistra, per poi procedere sul Lungo Po Europa, in direzione opposta al ponte. Resterete sicuramente meravigliati all’apparire di un manto stradale impeccabile, fresco fresco di rifacimento. “Però, per me, è un controsenso bello e buono”: a guastare le feste è il professor Sergio Mantovani, che, in quelle zone, ama compiere osservazioni naturalistiche.

Qual è il motivo del suo evidente scetticismo?

“In virtù delle aziende lì ubicate e del traffico da cui sono interessate - spiega lo studioso, unendo al parere del cittadino le ragioni del naturalista – molte strade centrali meriterebbero una priorità manutentiva, di cui non sono oggetto da tempo immemorabile. Se ci si pensa, è a dir poco assurdo che, a fronte della condizione penosa di tante carreggiate, transitate quotidianamente da migliaia di veicoli, si spendano fior di quattrini per una strada di campagna, maggiormente adatta, semmai, ad un percorso ciclopedonale sterrato”.

Dunque, il focus riguarda la flora e, soprattutto, la fauna fluviali?

“Certamente - prosegue il docente – nei pressi del Po, sulla destra del tragitto indicato, ci s’imbatte in una riforestazione, risalente a circa vent’anni fa. Ormai, si è sviluppato un bosco a tutti gli effetti, che ospita caprioli, volpi, tassi, istrici e numerose altre specie, alcune delle quali protette. Gli animali compiono in continuazione spostamenti ed attraversamenti: sarebbe quindi opportuno guidare a velocità moderata, per evitare d’investirli. È chiaro che asfaltare significa, al contrario, indurre gli automobilisti a premere sull’acceleratore. In aggiunta, temo che un simile accesso facilitato favorisca l’abbandono indiscriminato di rifiuti, che, purtroppo, sta diventando una triste quanto diffusa consuetudine. Mi auguro - conclude Mantovani - che le mie parole possano rappresentare uno spunto di riflessione ed un contributo per programmare interventi, in grado di non trascurare l’aspetto ecologico, laddove necessario”.

 

Barbara Bozzi


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Pierpa

31 marzo 2026 08:03

Bravo Mantovani! Basterebbe usare il cervello (avendolo): è gratuito e il suo uso costante aiuterebbe a compiere scelte avvedute ed opportune.

Matteo

31 marzo 2026 08:54

Cremona è campionessa nel dissipare risorse dove non servono e mostrarsi sguarnita dove, invece, servono. Non è questione di fondi o di rialzo dei prezzi, è proprio questione di testa, che manca!
Ma quando daremo lo sfratto al sindaco e ai membri della giunta inadeguati?
Questa città ce l'ha ancora un po' di amor proprio?