Sabato alle 12, "il confine invisibile" il maestro Ugo Nastrucci suona la chitarra Sabionari 1679 di Antonio Stradivari
Ha il carattere dell'eccezionalità il recital solistico che sabato 31 ottobre, alle 12, vedrà protagonisti sul palco dell'Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, a Cremona, la chitarra Sabionari, costruita da Antonio Stradivari nel 1679, e Ugo Nastrucci.
Benché il liutaio sia famoso prevalentemente per i propri strumenti ad arco, realizzò anche chitarre, liuti, mandolini, arpe. Purtroppo solo pochi esemplari sono giunti fino a noi. Ad esempio, oggi si conoscono cinque chitarre, per lo più musealizzate e non più utilizzate per concerti. Solo due sono, seppure in rare occasioni, suonate. La Sabionari, proprietà dei collezionisti Roberto e Ruggero Domenichini, temporaneamente affidata al Museo del Violino, saprà, dunque, restituire una testimonianza sonora sia dell'eccellenza di Stradivari sia di un repertorio e una estetica musicale barocca troppo spessa confinata alle rassegne di musica antica.
musiche di Carlo Calvi, Giovani Battista Granata, Francesco Corbetta, Gaspar Sanz, Ugo Nastrucci.
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