Stagione Opera 2026/27, dal 15 luglio al via prelazioni e nuovi abbonamenti. Biglietti in vendita dal 12 settembre
La Stagione Opera 26/27 sarà un grande viaggio nella tradizione lirica italiana ed europea, capace di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità diverse.
Al via la prelazione ex abbonati e nuovi abbonamenti da mercoledì 15 luglio, biglietti saranno in vendita da sabato 12 settembre.
Dal tardoromanticismo di Puccini al teatro musicale novecentesco di Britten, passando per Verdi, Rossini e il verismo della Giovane Scuola, il cartellone disegna un percorso che mette in relazione memoria e contemporaneità, repertorio e nuove letture sceniche.
L'apertura, il 2 e 4 ottobre, è affidata a Turandot di Giacomo Puccini, proposta nel centenario della prima rappresentazione. Un omaggio a uno dei titoli più popolari del repertorio che guarda però anche al futuro: sul podio salirà Alessandro D'Agostini, mentre la nuova produzione sarà firmata dal collettivo creativo under 35 Floret Umbra, vincitore del bando internazionale promosso da OperaLombardia, Teatro del Giglio di Lucca e Teatro Coccia di Novara per celebrare il centenario dell'opera. La regia è di Nadir Dal Grande.
Se Puccini rappresenta il punto di arrivo della grande tradizione melodrammatica italiana, il successivo appuntamento riporta invece al cuore dell'Ottocento. Il 27 e 29 novembre andrà infatti in scena Un ballo in maschera, una delle opere della piena maturità di Giuseppe Verdi, diretta da Andrea Solinas con la regia di Roberto Catalano.
Da Verdi a Rossini il passo conduce alle radici del belcanto. Il 10 e 12 dicembre sarà la volta de L'Italiana in Algeri, uno dei capolavori della giovinezza rossiniana, affidato alla direzione di Alessandro Palumbo e alla regia di Fabio Cherstich, in un titolo che continua a rappresentare una delle espressioni più brillanti e inventive dell'opera italiana.
Il percorso proseguirà poi verso la fine del secolo con il verismo. Il 22 e 24 gennaio 2027 il Teatro Fraschini presenterà una nuova produzione di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, il dittico che più di ogni altro racconta la nascita della poetica della Giovane Scuola e l'ingresso sulla scena lirica di passioni, conflitti e personaggi della vita quotidiana. La direzione musicale sarà affidata a Biagio Micciulla, la regia a Davide Marranchelli.
A chiudere idealmente questo itinerario storico e musicale sarà, il 5 e 7 febbraio 2027, Death in Venice di Benjamin Britten. Tratto dal celebre racconto di Thomas Mann, il capolavoro del compositore inglese apre la prospettiva sul Novecento europeo e su una diversa concezione del teatro musicale, più introspettiva e psicologica. Sul podio Daniel Smith, mentre la regia sarà firmata da Rodula Gaitanou.
Il cartellone operistico sarà accompagnato dal ciclo L'Opera si rivela, gli incontri domenicali che precedono ciascun titolo (ad ingresso libero) a cura di esperti d'opera e musicologi. Gli appuntamenti offriranno al pubblico l'occasione di approfondire la storia, la musica e i significati delle opere in cartellone.
Con la partenza della nuova stagione teatrale inaugureremo anche una nuova politica dei prezzi, che accompagnerà gli abbonamenti e lo sbigliettamento del cartellone operistico. Il nostro pubblico cambia, si trasforma e cresce: per questo riteniamo necessario ripensare le modalità di accesso al teatro, affinché la partecipazione culturale possa essere sempre più ampia e consapevole. Il biglietto a € 15 verrà rivolto a tutti gli under 25, anche non studenti, e parallelamente verrà introdotto anche un biglietto ridotto per gli over 65.
Una scelta profondamente voluta dal CdA e dal Presidente della Fondazione, Sindaco di Cremona, per proseguire negli obiettivi rivolti alle nuove generazioni e alla cittadinanza, costruendo un teatro sempre più aperto, capace di accogliere pubblici diversi e di innovare le proprie forme di partecipazione culturale, perché il futuro dell'Opera passa anche dalla capacità di creare nuove occasioni di incontro.
Torna nella programmazione autunnale del Teatro la rassegna Casa Ponchielli - live, lectures, heritage, giunta alla sesta edizione e nata in collaborazione con il Centro Studi Amilcare Ponchielli, il Conservatorio Monteverdi di Cremona, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia con sede a Cremona e con il coordinamento artistico di Federica Zanello
La rassegna quest'anno sarà particolarmente ricca, ben 7 appuntamenti da settembre a dicembre con incontri per conoscere, ascoltare e approfondire la vita e il catalogo di Amilcare Ponchielli nel suo tempo. Un racconto sull'identità cremonese e la sua tradizione lirica, per aiutarci a conoscere la figura storica e artistica del compositore cremonese, ma anche una cornice per rinnovare il nostro sguardo sul passato e orientarlo verso il futuro.
La biglietteria osserverà i seguenti orari: dal 13 al 31 luglio e dal 24 al 31 agosto sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30.
La biglietteria sarà chiusa per ferie dal 1 al 23 agosto.
Dal 1° settembre riaprirà con i consueti orari (lun /ven 10-18 ; sab 10-13).
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