15 aprile 2026

Migliorato l'ingresso delle piscine comunali: in pessimo stato spogliatoi, docce e zone vasche

Mi permetto di scriverLe come cittadino e, prima ancora, come appassionato di nuoto da tutta la vita. Frequento le piscine da quando ho memoria e proprio per questo sento un forte legame con quella che, per generazioni di cremonesi, è sempre stata "la piscina comunale di Cremona": un luogo che ha rappresentato a lungo un autentico fiore all'occhiello per la città. Il mio intento non è in alcun modo polemico o ostativo, bensì costruttivo, con l'auspicio di contribuire a una riflessione utile per la cittadinanza e per tutti coloro che quotidianamente usufruiscono del servizio.
 
Negli ultimi quindici anni, purtroppo, ho avuto la percezione di un progressivo declino della struttura, che oggi si presenta sotto una nuova gestione e denominazione, Forus Cremona, ampliata anche con una palestra. È giusto riconoscere come alcune aree — in particolare l'ingresso e la sala fitness — risultino curate e moderne, capaci di colpire positivamente chi accede per la prima volta.
 
Tuttavia, all'interno della stessa struttura sembrano convivere due realtà molto diverse. Superato il tornello, mentre da un lato si apre uno spazio palestra all'altezza delle aspettative, dall'altro, entrando nell'area piscine, la percezione cambia sensibilmente.
 
La situazione diventa particolarmente critica negli spogliatoi e nelle docce, dove — soprattutto in alcune fasce orarie — si riscontrano condizioni che superano i limiti della normale decenza igienica. La mancanza di pulizia è evidente: capelli nelle docce, odori sgradevoli e altre situazioni che, per rispetto, preferisco non descrivere nel dettaglio.
 
È doveroso riconoscere che tali condizioni non sono imputabili esclusivamente all'organizzazione, ma anche a comportamenti poco civili da parte di alcuni utenti. Proprio per questo, però, ritengo che una gestione attenta debba intervenire con maggiore frequenza e decisione, sia sul piano della pulizia sia su quello della sensibilizzazione.
 
Anche la zona vasche presenta criticità visibili: muffe, segni di ruggine e persino piume di piccioni, che fanno sorgere spontanee domande sulle condizioni generali di manutenzione e sull'igiene complessiva dell'ambiente. Ciò che segnalo non è frutto di una semplice opinione personale, ma una situazione facilmente verificabile da chiunque voglia constatarla di persona. In quest'ottica, mi permetto di auspicare che anche l'Assessore Zanacchi, da sempre attento al settore sportivo — in particolare calcistico e podistico — possa recarsi presso la struttura per una verifica diretta.
 
Alla luce di quanto osservato, sorge inoltre spontanea una domanda: come è stato possibile che tali condizioni abbiano superato i controlli dell'ASL?
 
Considerando l'importanza dell'impianto per la città e gli investimenti sostenuti, credo sia giusto portare all'attenzione pubblica questa situazione, con l'auspicio che possa essere affrontata e migliorata. La piscina comunale non è solo un servizio, ma un luogo di sport, salute e socialità che merita di tornare a essere motivo di orgoglio per Cremona nel rispetto di uno sport che ha portato il nome di Cremona alle olimpiadi con Leonardo Michelotti ed, Efrem Morelli, nuotatore e capitano della Nazionale Paralimpica che ha rappresentato l'Italia ai Giochi Paralimpici per ben 6 edizioni. 
 
A.F.


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