4 maggio 2026

La messa per Mussolini si è tenuta lo stesso nonostante il no della Giunta, perché?

E’ successo di nuovo: ieri presso il cimitero, come ormai avviene da vent’anni il 2 maggio, si è tenuta la commemorazione di Mussolini, Farinacci e i caduti cremonesi della repubblica sociale italiana.

L’iniziativa voluta dal ”comitato onoranze dei caduti cremonesi della repubblica sociale italiana” si è tenuta nonostante il diniego della Giunta che si era espressa in tal senso lo scorso 3 aprile.

Uno sparuto gruppo di nostalgici ha fatto ciò che ha ritenuto nel cimitero cittadino con tanto di saluto romano immortalato pure in un servizio fotografico pubblicato sulla stampa online

Ci sono una manciata di norme che vietano simili manifestazioni:

  • La XII disposizione della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista,
  • La legge Scelba: rispetto alla quale la Giunta ha ravvisato il rischio di apologia del fascismo,
  • L’art 61 del regolamento di polizia municipale: che subordina le commemorazioni al rispetto dei valori della Repubblica.

Ma questo sparuto gruppo di nostalgici da vent’anni “se ne frega” e d’altra parte è proprio la loro parola d’ordine il “me ne frego”, espressione di atteggiamenti di prepotenza e prevaricazione dell’ordinamento democratico tipici di chi pensa di avere un potere e di esercitarlo con ogni mezzo. 

Effettivamente è difficile negare questa evidenza dato che da vent’anni questa storia si ripete senza che accada nulla per impedirla, ed è proprio a causa di questo atteggiamento passivo che è stato possibile far divenire tradizionale una commemorazione che è in antitesi con la storia e con la Costituzione.

Invece è giusto e doveroso indignarsi, questi figuri sono il residuato di un regime dittatoriale sconfitto dalla resistenza e messo fuori legge dalla storia, chi ha un atteggiamento tollerante si rende loro complice.

Il germe del fascismo vive dell’indifferenza di chi dovrebbe impedirne l’esistenza ed è a causa di questi atteggiamenti che organizzazioni come casa pound o ordine nuovo sono ancora oggi libere di agire in spregio alla Costituzione. 

“Ciò che avviene, non avviene tanto perché taluni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà e lascia fare …” (Antonio Gramsci).

Non possiamo permetterci l’indifferenza per cui vorrei sapere:

se il diniego della Giunta ha un qualche valore, 

se è stato formalizzato agli organizzatori, 

se ne è stato informato il Prefetto, 

dove erano la Polizia Locale e la Digos???

(Nella foto una commemorazione di qualche anno fa)

 

Cinzia Zampini


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