1 febbraio 2026

Nuovo ospedale di Cremona: valutazioni ambientali e un’alternativa ancora senza confronto

Gentile Direttore,

scrivo come cittadino che segue da tempo il dibattito sul futuro dell’ospedale di Cremona, anche grazie al lavoro di informazione svolto dal Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale.

È importante chiarire fin dall’inizio un punto, spesso dato per scontato: la costruzione di un nuovo ospedale non è l’unica strada possibile. Da mesi viene chiesto, senza ottenere risposta, un confronto tecnico e pubblico tra il progetto del nuovo ospedale e l’alternativa di una riqualificazione profonda dell’esistente, che potrebbe garantire risultati sanitari equivalenti con minori costi economici, ambientali e urbanistici.

In questo contesto, ho appreso che è in corso una verifica sulla necessità di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) limitata ai parcheggi sotterranei del nuovo ospedale. È un elemento rilevante, che dimostra come le questioni ambientali non siano affatto secondarie. Ma solleva anche una domanda fondamentale: su quale progetto si stanno svolgendo queste valutazioni?

Il progetto più recente, il cosiddetto PFTE2, risulta già trasmesso agli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi, ma non è ancora accessibile ai cittadini. Senza questo documento, non è possibile comprendere se i parcheggi vengano considerati come un’opera autonoma o come parte di una trasformazione urbana ben più ampia, che comprende nuove costruzioni, demolizioni dell’attuale ospedale e la completa riorganizzazione di un’area urbana estesa.

Colpisce che si proceda con valutazioni ambientali settoriali mentre manca il confronto preliminare con l’alternativa della riqualificazione, che rappresenterebbe l’opzione di minor spesa e minor impatto. In assenza di questo confronto di base, anche il lavoro della Conferenza dei Servizi rischia di poggiare su presupposti incompleti, con possibili conseguenze sulla solidità degli atti che verranno prodotti.

Non si tratta di ostacolare decisioni né di negare l’importanza delle procedure ambientali. Al contrario, si chiede che le valutazioni – VIA compresa – siano inserite in un quadro completo, trasparente e comparativo, che consenta ai cittadini di capire se le scelte in corso siano davvero le migliori per la città.

Informare e coinvolgere la cittadinanza mentre il procedimento è ancora aperto non è un rallentamento, ma una garanzia di buona amministrazione.

S.A.


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