Strade e verde, quello che manca è la manutenzione
Ho letto con interesse l'editoriale "Le strade dissestate, le colpe di Giove Pluvio e i tir del centro logistico. Aspettando la Dea Flora" di Marco Bragazzi. Condivisibilissimo. Ma Giove Pluvio c'è dalla notte dei tempi. Di più il nastro stradale va manutenuto se possibile bene e costantemente.
Inoltre, il conglomerato bituminoso va collocato alla debita temperatura e in periodi a temperatura esterna elevata. Possibilmente (mi dispiace per le condizioni dei lavoratori addetti) in estate. Il giornale ha pubblicato la precisazione dei tecnici comunali circa l'impiego di conglomerati trattati per un uso "fuori stagione". Una "excusatio non petita...accusatio manifesta", che nasconde un costo maggiore dei materiali ed un dubbio risultato.
Per terminare aggiungo il parere di un amico: "Disamina perfetta. Io ho fatto quel lavoro e solo ed esclusivamente la bitumatura va eseguita nel periodo estivo.
Nel periodo invernale si usa un bitume mescolato con emulsione asciutto e trattabile con badile e non con finitrice. Sono corsi ai ripari eseguendo un lavoro prettamente estivo. Durerà come da Natale a Santo Stefano, forse un po' di più vista l'asportazione del vecchio asfalto."
Anche per le strade come per l'arredo urbano, il verde e molto altro a Cremona non esiste la manutenzione ordinaria. Si rincorrono sempre, in modo spesso raffazzonato, le emergenze. E naturalmente questa sciatteria la pagano sempre e solo i cittadini".
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