Orgoglioso di essere un concittadino di Nicolò Govoni tra gli otto testimoni al mondo dello spirito olimpico
Ho seguito la bellissima ed innovativa cerimonia di apertura dei giochi olimpici Milano-Cortina 2026. Mi sono particolarmente emozionato quando la bandiera olimpica, portata all’interno dello stadio San Siro da un gruppo di otto personalità di fama internazionale, selezionate dal Comitato Olimpico Internazionale per incarnare i valori di pace, unità, solidarietà, inclusione e resilienza, ho intravisto un volto famigliare, quello di Nicolò Govoni. Dapprima ho pensato ad un abbaglio, ma poi il cerimoniere mi ha confortato enunciando chiaramente il suo nome.
Un Cittadino Cremonese inserito nel gruppo delle 8 persone che nel Mondo sono state selezionate perché testimoni dei valori primari dell’umanità, non può non suscitare una forte emozione e un grande orgoglio di essere suo concittadino. A quale altro cremonese è mai stato, così giovane, riconosciuto questo onore. Eppure il media locale ha ricordato l’evento con due trafiletti sulle pagine “sportive”, oltretutto con caratteri nettamente subalterni ad altre notizie, che se degne di menzione, ma non degne di confronto. Lo snobbare è una brutta e puerile malattia.
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