15 aprile 2026

Respingiamo ogni tentativo di delegittimare il Papa, servitore del Vangelo

Le parole rivolte al Santo Padre dal presidente e dal vicepresidente degli Stati Uniti non appaiono rispettose della natura e della missione del ministero del Successore di Pietro; le stesse rischiano di alimentare una lettura impropria del ruolo del Pontefice, riducendolo a interlocutore politico, inserito nelle dinamiche della contrapposizione tra più parti. Il Papa non è una controparte politica ma colui che è chiamato a servire, senza alcun interesse di parte, il Vangelo nella sua totalità e a ricercare la verità e la pace sempre, in ogni luogo e in ogni dove. Il confronto tra istituzioni e responsabilità pubbliche non deve mai degenerare in forme che mettano in discussione il rispetto dovuto a chi, come il Pontefice, rappresenta un punto di riferimento morale e spirituale a livello globale. In un tempo attraversato da guerre, tensioni internazionali, crisi umanitarie, lutti e sofferenze, la voce del Papa continua nel tempo a levarsi come un richiamo alla dignità di ogni persona, alla centralità del dialogo, alla ricerca instancabile della pace.

Come dirigente del Movimento Cristiano Lavoratori avverto il dovere di dare eco alla voce del nostro presidente nazionale Alfonso Luzzi e di ribadire, a voce alta, il sostegno di tutto il MCL al ministero petrino dei Papi che si sono succeduti al governo della Chiesa Cattolica; lo rinnoviamo oggi a Papa Leone XIV insieme alla nostra preghiera, infallibile arma sempre più necessaria a scuotere le menti e le coscienze di tutta l’umanità. Respingiamo quindi ogni tentativo di delegittimare la figura del Papa, ammirando la fermezza delle sue parole che risuonano anche nei discorsi che sta tenendo in questi giorni nel viaggio apostolico che sta compiendo in Africa.

presidente MCL del territorio – membro del comitato esecutivo nazionale

Michele Fusari (MCL)


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