4 ottobre 2023

Parco Tognazzi, abbattuti i prunus senza nessuna condivisione con i cittadini

Non c’e pace per gli alberi di Cremona: lunedì 2 ottobre, sotto la sacra egida della riqualificazione che tutto giustifica e tutto consente sono caduti i prunus di Parco Tognazzi, senza che ne venisse dato preavviso o che venisse fatta una consultazione pubblica nell'ambito di una più ampia condivisione del progetto di recupero da tempo in agenda. 

Il Parco Tognazzi è un luogo amato da tutti i cittadini di Cremona, un'oasi di tranquillità e bellezza naturale nel cuore della città. Gli alberi che sono stati tagliati rappresentavano non solo parte di un patrimonio ambientale, ma anche una gioia per gli occhi con la loro delicata fioritura che annunciava la bella stagione facendo capolino dalla recinzione adiacente a Viale Po.

Anche il più insignificante arbusto è prezioso in quest’epoca in cui i danni del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti; le autorità locali avrebbero forse dovuto anticipare e condividere i motivi di questa decisione e coinvolgere attivamente la comunità nel processo decisionale per il futuro del Parco Tognazzi. I recenti accadimenti cremonesi ci suggeriscono che trasparenza e partecipazione pubblica sono fondamentali per garantire che le decisioni prese rispecchino le vere esigenze e desideri della nostra città.

La collaborazione di tutte le parti sociali sarebbe auspicabile per garantire che il Parco Tognazzi possa continuare a essere un gioiello verde nel cuore della nostra città. Non si può permettere che il nostro patrimonio naturale venga distrutto senza una valida ragione e senza coinvolgere la cittadinanza. 

Sarebbe stata gradita una sollecitudine simile per la risistemazione del ponte sul Morbasco per cui si parla addirittura del 2024. 

I recenti guasti avvenuti nell’area dell’Ex-Snum - ahimè - non sembrano aver insegnato niente ai nostri amministratori. 

Quali saranno le prossime vittime?

Angela Alessi


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commenti


Daniro

5 ottobre 2023 14:52

Probabilmente è molto più semplice eliminare questi arbusti, che erano uno spettacolo durante la fioritura, che le auto incastrate tra i platani (con pericolo reale per la pista ciclabile) che ammorbano lo storico e monumentale viale Po.

François

12 ottobre 2023 10:03

Gli alberi non votano e poi bisogna far posto a qualche altro totem...