Città turistica: grazie al film CMBYN, Crema, merita una stazione moderna, sicura, efficiente e pulita
"È una follia. Sono le 5:20 del mattino e mi ritrovo alla stazione di Crema completamente da sola con due valigie, costretta a fare tre viaggi sulle scale perché gli ascensori della stazione sono fuori servizio.
Nel 2026 una cosa del genere è semplicemente vergognosa.
Ci riempiamo la bocca di parole come 'accessibilità', poi basta un ascensore guasto per lasciare le persone abbandonate a sé stesse.
E se al mio posto ci fosse stata una mamma con un passeggino?
Una persona in sedia a rotelle? Un anziano? Come avrebbe fatto?
È inaccettabile che un servizio essenziale venga lasciato così, senza alcuna alternativa.
Qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di questa situazione, perché non è un disagio è un fallimento totale del servizio.
Come se non bastasse, la stazione è piena di bottiglie di vetri rotti e di persone che stazionano o vagano senza alcun controllo, creando una forte sensazione di insicurezza".
Così, lunedì scorso 6 luglio, una signora, esasperata dalla pessima esperienza, provata, patita e vissuta, in stazione a Crema, capitale turistica (grazie al filmone CMBYN) del Granducato del Tortello, ha postato via Facebook sulla pagina "Crema e i suoi problemi". Al netto dei treni, spesso in ritardo, il polo ferroviario cittadino cremasco, tra le altre cose, dopo il sottopasso sospirato in via Stazione: "Porta Diretta" sul quartiere di Santa Maria della Croce, ahinoi sovente presenta parecchi, fastidiosi e pesanti problemi.
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