Crema che illumina con l'arte: Chapeau a Michela Mombelli e Giorgio Lucchi (barman scrittore ha dedicato il suo libro all'amica Peggy Guggenheim)
"Tra i miei clienti affezionati c'è Giorgio Lucchi: un uomo di straordinario amore per la cultura, l'arte, la bellezza, uno scrittore sorprendente, con la rarissima capacità di sapersi spiegare in pochissime parole.
Il suo dono della sintesi, a mio avviso, è una licenza poetica di elevata maestria e infatti, non a caso, era amico della cara Peggy Guggenheim colei per la quale storia ho intrapreso i miei studi.
Giorgio mi ha anche portato il suo ultimo romanzo: "Parigi val bene un sogno", (che vi consiglio e che trovate su Amazon).
Per lui ho inoltre realizzato alcune opere: "Ronny val bene un sogno" in acrilico e resina e"Profondo rosso", in acrilico, resina e passamaneria a ricordare la sua amata Venezia , dove ha vissuto per anni: la città dei sogni, alla quale segue solo Parigi.
Grazie Giorgio, sono molto orgogliosa di averti come amico e che tu, con la tua sensibilità, abbia già da anni scelto di mettermi nella tua meravigliosa casa, che ti rispecchia al 100% e dove si respira tutto ciò che sei, come uomo e come scrittore".
Così postò via social Michela Mombelli, artista della resina e non solo, luminosa, creativa e propositiva, con la sua bottega artistica MimiArtDesign nell' illuminare, magicamente, Crema con le sue creazioni artistiche di design d'autrice. Ah ... Giorgio Lucchi, anni fa, col fratello Severino ha animato, aprendo, lanciando e rilanciando bar, caffè e locali la capitale del Granducato del Tortello ed oggi, colora il mondo con le sue storie e le sue poesie. Quando lavorava a Venezia ha interagito con persone meravigliose, quali, tra gli altri, Peggy Guggenheim (esteta e collezionista d'arte) e il barman Arrigo Cipriani. E alla meravigliosa Peggy, con la seguente dedica, il bravissimo Giorgio ha dedicato il suo ultimissimo volume:"Desidero dedicare questo racconto a una donna incredibilmente grande ed unica, Peggy Guggenheim, che al mondo ha fatto conoscere vari artisti, collezionando le loro grandi opere; ha vissuto ed amato una città che a sua volta l'ha amata, Venezia, dove io ho avuto la fortuna e l'onore di esserle amico, di ricordare i suoi consigli, di ascoltare da lei i racconti di una vita e la sua chiara idea sull'amore... 'Il cuore e la mente sono un tutt'uno, il resto non conta caro Giannini...' così mi chiamava la Peggy".
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