20 settembre 2026

E se il futuro e il presente della ristorazione italiana (Roberta Schira ne ha fatto un affresco per Falstaff Italia) passasse dalla sostenibilità del Maia e Tas e dai robot della Vhit di Offanengo?

"Mille ospiti, nessun cameriere.
Nel 2025 la ristorazione italiana ha superato i cento miliardi di consumi e ha perso 114 mila dipendenti. Mai il mondo ha desiderato tanto sedersi alle nostre tavole; peccato che dall'altra parte, sempre più spesso, non ci sia nessuno.
Su Falstaff Italia ho dato la parola a quattro voci.
Enrico Bartolini, che a pieno regime deve trovare, formare e trattenere ottocento persone.
Claudio Ceccherelli, che a Cortina apre il primo cinque stelle di Le Graal e ha risolto il problema prima di aprire: Fabrizio Di Amato ha acquisito un albergo vicino per farne una staff house.
Elisabetta Persico, HR e operations del Gruppo e-work SpA, che cerca personale per milleduecento aziende e conta 140 mila posizioni introvabili in un solo trimestre.
E Luca, 24 anni, ex addetto alle verdure in uno stellato della riviera: dodici ore al giorno, 1.200 euro al mese, un monolocale in sei. Oggi fa il banconista al supermercato. Tornerà? Non risponde.
Poi Milano, dove le regole se le sono riscritte da soli: Cesare Battisti tiene il Ratanà aperto da mezzogiorno a mezzanotte per abolire lo spezzato, Diego Rossi chiude Trippa Milano sabato e domenica. Due strade contrarie, stessa direzione.
E Bressanone, dove FORESTIS ha costruito in città una casa vera per il proprio personale, con palestra e un martedì sera qualunque. In Alto Adige nessuno lo trova strano. Altrove lo chiamano ancora costo.
Il dato più crudele lo dà Fipe-Confcommercio: quasi metà dei ristoratori spera che i figli facciano un altro mestiere. Quando nemmeno chi vende il sogno lo comprerebbe per i propri figli, il problema non è il mercato. È il sogno.
Gloria Ceresa Fipe-Confcommercio Carla Icardi Linkiesta Gastronomika".

 Così ha postato via social Roberta Schira: giornalista, scrittrice, critica gastronomica e Gran maestra della Confraternita del Tortello... E dato alla Schira, ciò che giornalisticamente è suo, a questo punto, il seguente quesito: e se il futuro della ristorazione contemporanea e futura, passasse anche dalla sostenibilità, lanciata dal ristorante "Maia e Tas" di Crema (orari e ritmi sostenibilissimi, per i dipendenti. Chiusura al sabato sera) e dai Robot camerieri, commercializzati dalla Vhit Robotics di Offanengo?




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