Emanuele Mandelli, cita Gaber (avantissimo) e Pasolini, con profondità, in questo delicato momento storico: "Come dire sfondiamo le vetrine, per prendere le snicker"
"Nel 1978 Giorgio Gaber metteva in scena il suo spettacolo di teatro canzone più controverso e contestato di sempre. Polli d'allevamento. Un durissimo atto d'accusa in cui stroncava senza mezzi termini il movimento del '77. Già dal titolo dello spettacolo, che prendeva a prestito una immagine di Pasolini, chiariva che dietro quel movimento così virulento c'era in realtà un forte conformismo e un condizionamento alle mode e al consumismo. Come dire sfondiamo le vetrine per prendere le snicker. Sommerso di fischi Gaber arrivava stremato alla fine degli spettacoli con la canzone più contestata: Quando è moda è moda. Ma è forse il testo della canzone che da il titolo allo spettacolo che ha passaggi affilati come una stilettata, a spingere a riflettere e a a far venire voglia di risentirla oggi:
"Cari cari polli di allevamento
che odiate ormai per frustrazione e non per scelta
cari cari polli di allevamento
con quell'espressione equivoca e sempre più stravolta.
Che immaginando di passarvi accanto
in una strada poco illuminata
non si sa se aspettarsi un sorriso o una coltellata dlin dlan
dlin dlan.
Come quasi ogni canzone di Gaber sembra scritta domani".
Così ha postato via social Emanuele Mandelli: scrittore, Blogger, giornalista, "Mister Sussurrandom", Dj, cantore, cantautore, attore, autore e intellettuale libero e pop...
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