Il Viale di Santa Maria, oggi è bruttezza, verso la bellezza. E la basilica, sullo sfondo, mette malinconia, no?
C'era una volta il viale di Santa Maria della Croce, oggi, anche se non è il Bronx, ciò che resta è una strada chiusa, malfrequentata nel suo primo tratto in uscita dalla capitale del Granducato del Tortello, col transito difficoltoso, se non impossibile, per ciclisti, diversamente abili e anziani, maranza e perdigiorno sempre in agguato, o quasi, un supermercato spesso ostaggio di balordi (Chapeau a chi ci lavora per la pazienza), sporcizia e, senza tetto in cerca di riparo in quel che resta di stabili abbandonati. E pensare che questa strada, sospesa, tra traffico (dimezzato rispetto al passato, ma traslato altrove), abbandono e bruttezza porta verso la Bellezza, superato il malfrequentato, pericolante, (altro problema di Crema) e fatiscente stabilimento delle Ex Macchinette, vale a dire conduce al santuario di Santa Maria della Croce, meravigliosa basilica (oggi un po' malinconica) minore cattolica, famosa, per i suoi capolavori artistici, la fede nella Madonna e un miracolo straordinario. Ecco, quel che serverebbe, forse, per ridare il viale alla città in serena sicurezza: un miracolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti