Langone, (due anni fa tuonò: che ne sarà dei Tortelli Cremaschi, del salame e della Bertolina?) riparla del cremasco Bassano, "santo" della cucina lombarda
"Da Bassano, santo ed eroe della cucina lombarda, aleggiano grandi personaggi legati alla pianura cremonese quali Agostino Arrivabene (che ha ritratto Bassano su di un tovagliolo), Tommaso Melilli e me medesimo. Trattoria Da Bassano, Madignano".
Così ha postato via social, nei giorni scorsi, Camillo Langone, opinionista e scrittore, mai banale. Appassionato di enogastronomia, Langone scrive appunto bene anche di cibo, vini e ristoranti e, adora mangiare a Madignano, nella trattoria del cuoco cremasco Bassano Vailati. Ah ... ecco uno scritto, firmato appunto Langone, dedicato proprio al mistico Bassano: "Amo e stimo Bassano Vailati perché come me ha una sete inesauribile di conoscenza, è insomma un uomo che legge, che continua a leggere, a imparare, a migliorare. Qui mi mostra felice la sua ultima lettura, 'Folclore cremasco' di Francesco Piantelli (1951)". A proposito, quando due anni fa, uscì il libro di Samuele Cornalba, giovane scrittore pandinese, "Bagai", così, scrisse Longone, sul futuro, a rischio, della cucina tipica padana su Il Foglio: "La cosa più bella è il titolo. La cosa più interessante è il menù. Sto parlando del romanzo di Samuele Cornalba, nato nel 2000, residente a Pandino (Cremona). Il protagonista, pure lui un ragazzo, pure lui di Pandino, quando è da solo mangia crêpes surgelate, o panzerotti surgelati, o bastoncini di merluzzo surgelati. Quando è con la ragazza mangia panini al tacchino, sul divano davanti al televisore. Quando è col padre mangia cinese. Il sesto capitolo di questo esordio Einaudi è un'apoteosi di deculturazione: 'Il tavolo è affollato di cibo cinese da asporto, sugli incarti il nome Weidao con un bambù stilizzato. Nel suo piatto, Elia ha degli edamame ... Elia preme la forchetta nella poltiglia di soia ... Nessuno dei due sa usare le bacchette ... Elia fa una smorfia e spilucca gli udon...'. Aggiungo che Elia fa colazione con Kellogg's e Nesquik: che ne sarà di questo povero ragazzo? E soprattutto, se Elia come temo rappresenta la sua generazione, che ne sarà della nostra civiltà gastronomica? (Che ne sarà, nello specifico, dei tortelli cremaschi, del salame cremasco, delle radici di Soncino, della torta Bertolina?)".
Dulcis in fundo, questo, il pensiero sui Tortelli Cremaschi, del Bassano, dell'acuto Langone: "I tortelli di Bassano. Proprio quelli che la cremasca Roberta Schira, palato femminile sovrano, giudica i migliori su piazza: preparati con la pasta matta come regola vuole e serviti in zuppiera per tenerli caldi e farli sembrare piccole meduse bianche (la pasta matta non prevede uova) natanti nel burro. Un esterofilo, per quanto si sforzi, non può apprezzare un eroe della cucina autarchica come Bassano, uomo che ha praticato il chilometro zero prima che di chilometro zero si cominciasse a parlare. E non ne parla nemmeno oggi siccome è un rustego quindi il contrario di un comunicatore".
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