3 aprile 2026

Quando Tavecchio, il "cannibale" Mario Macalli e Lotito, col "colpaccio" Conte, diedero una bella "botta" al calcio italiano. E il primo, dopo il flop Mondiale, seppe uscire di scena

Carlo Tavecchio e il cremasco d'adozione e grande "cannibale" (perché tifosissimo della Pergolettese, il suo primo team da dirigente) Mario Macalli, il "Ragioniere del Calcio Italiano", purtroppo oggi non sono più di questo mondo, ma, a modo loro, nel 2014, con l'appoggio del patron della Lazio Claudio Lotito, per carità, inevitabilmente e umanamente, con qualche inevitabile e fisiologico passaggio, calcistico, a vuoto, piazzando Antonio Conte alla guida della nazionale azzurra, mettendo in campo sponsor ad hoc, per il calcio italiano, (senza dimenticare quanto fatto prima), beh hanno fatto davvero tanto. Particolare non indifferente: Tavecchio, allora presidente della Federcalcio, nel 2017, in seguito alla mancata qualificazione, (la prima di una lunga serie, ahinoi), dell'Italia ai Mondiali, rassegnò le dimissioni da guida della Figc. Macalli, a lungo alla guida della Serie C o Lega Pro che dir si voglia, dopo l'uscita di scena dalla politica calcistica: acuto, intelligente, profondo, divenne opinionista televisivo, con commenti mai banali, sulle frequenze di Sportitalia.     

 


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