17 ottobre 2026

Se il viale piange, la zona del nuovo sottopassaggio (conquista sospirata), non ride ahinoi. Sì Santa Maria è bruttezza, verso la bellezza (la Basilica o il centro)

Sì il viale di Santa Maria della Croce a Crema, di fatto è bruttezza, verso la Bellezza (la Basilica o il centro città). E' diventato un poco "terra di nessuno, quel caratteristico, periferico, "vialone" cittadino. Aree dismesse, strada chiusa da barriere brutte da vedersi, il passaggio pedonale e ciclabile della stazione (zona non proprio funzionale) tabù per pedoni e ciclisti, maranza e perdigiorni sinistri in libera circolazione: questi gli arcinoti grattacapi da sistemare. E, se in questo caso, parliamo di cose non belle, cosa possiamo dire del sospirato, atteso, incasinato (è un rebus pesante per chi utilizza la corsia pedo ciclabile), a effetto "così e così", complicato sottopasso ferroviario (per carità: il passaggio a livello sul viale era un incubo, ma il risveglio poteva e doveva essere migliore, no?) tra via Stazione e via Gaeta, con quella rotonda, sul Canale Vacchelli, da mal di mare e, ciclisti, pedoni, anziani, diversamente abili, continuamente messi a dura prova, dalla struttura megagalattica, sorta, tra una zona lunare (la ex Ferriera e la proprietà ferroviaria) e un'arteria (via Stazione) trafficata assai? Mah... A proposito, la fotografia in pagina, scattata nella serata, autunnale dello scorso 15 ottobre, riporta un diversamente abile, per fortuna accompagnato (altrimenti il passaggio sarebbe stato impossibile) da un eroe moderno (comunque provato); i due, per evitare di transitare sotto la stazione (azzardo poco invitante), hanno dunque scelto il nuovo "condotto". Chapeau e complimenti per l'impresa, poichè di questo si è trattato. E se dalla rotonda sul "Canale", imboccate (a piedi, in auto, in camion, in pullman, in moto o in bici) via Mulini e via Cogrossi (stradine diventate autostrada): affidatevi alla miracolosa Madonna di Santa Maria e tanti auguri!


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