30 gennaio 2026

Ancora furti nelle case: in via Argine Panizza, in via Flaminia, in via Giuseppina. E compare il cartello "attenti al padrone di casa" con disegno di una pistola

Ancora furti nelle case in città e nei paesi. In tante vie è ormai emergenza: in queste ore si assiste al via vai di tecnici per mettere allarmi sempre più sofisticati, inferriate oppure diversi residenti stanno pensando a sistemi di difesa ancora più drastici (ad esempio il porto d'armi). Questa notte è stata colpita un'abitazione in via Argine Panizza (ancora zona di via Giordano come nelle scorse settimane leggi qui), l'altra notte due villette in via Flaminia, tra sabato e domenica razziati una quarantina di garages in via Giuseppina (leggi qui), furti o tentativi di furti segnalati ancora a Costa Sant'Abramo e al quartiere Villetta. Tante le denunce sia ai carabinieri che alla Polizia. Purtroppo i ladri che vìolano le case restano quasi sempre impuniti.

Guardate le due foto prese nella zona di via Giordano: una indica chiaramente il clima che si respira in alcune zone della città ("attenti al cane e al padrone con disegnata una pistola colt...), l'altra la rassegnazione ("i ladri sono già stati qui il 20 aprile 2025, spero basti").

Le statistiche spesso non tengono sufficientemente conto dei furti nelle case: in tanti non denunciano e spesso l'eventuale infrazione di vetri o tapparelle senza aver rubato nulla è denunciata con querela di parte e non rientra nei "reati commessi". 

Secondo il Censis (con i limiti della statistica, come abbiamo visto prima) nel 2024 in Italia sono stati denunciati 155.590 furti in casa (+5,4% rispetto al 2023) e 1.891 rapine (+1,8% rispetto al 2023). È questo  quanto emerge dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno.

Il furto in casa è di gran lunga il reato che gli italiani hanno più paura di subire. Lo studio mette poi in rilievo i rischi di un eccesso di protagonismo dei privati cittadini. Quasi 5 milioni di italiani hanno un’arma da fuoco in casa e potrebbero utilizzarla. Si tratta di un’ipotesi che non è così improbabile, se si considera che il 52,2% degli italiani pensa che dovrebbe essere consentito dalla legge sparare ad un ladro che è entrato in casa per rubare (78,8% tra chi ha già un’arma da fuoco) e il 20,4% della popolazione sarebbe favorevole a rendere più semplice l’acquisto di armi (valore che è del 41,9% tra chi già possiede un’arma). Inoltre, il 50,9% degli italiani ritiene che i cittadini dovrebbero organizzarsi in ronde e partecipare attivamente al controllo del territorio.

Le forze dell'ordine, come sappiamo in numero esiguo sul territorio, fanno indubbiamente quello che possono essendo impegnate su più fronti. La scelta del Boschetto di ricorrere alla vigilanza privata potrebbe essere una soluzione. Forse ripensare anche il ruolo della Polizia Urbana con l'istituzione del vigile in pattuglia nei quartieri potrebbe aiutare. 

 

r.c.


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commenti


Blek

30 gennaio 2026 14:28

Articolo perfetto. Dedicato a Cinzia Zampini, che forse vive nel mondo dei sogni. Sto pensando anch'io di prendermi un'arma. Anzi due.

Innominato

30 gennaio 2026 14:41

Perché non servirsi dell'Ice visto che sono già qui