Arrivano i nuovi tabelloni turistici. Intervista all'assessore Luca Burgazzi: una panoramica tra dati, eventi e progetti futuri. La fotografia dell'anno passato e un'anticipazione sulle novità
Come si muove il turismo a Cremona? Tra dati, eventi, musica e progetti futuri, l'assesore alla partita Luca Burgazzi ci racconta in esclusiva lo stato dell'arte, partendo dai numeri del 2025 per arrivare ai progetti futuri, non ultima la candidatura di Cremona a Capitale della Cultura 2029. Una panoramica che parte dall'analisi dei dati per arrivare a progetti importanti quali ad esempio il collegamento con l'aereoporto di Orio al Serio, passando però anche dal vivere la città nel quotidiano, come la cartellonistica turistica, che verrà presto rinnovata.
Assessore, grazie per la disponibilità. Partiamo subito da una panoramica sui dati del turismo a Cremona, come è stato l'anno appena concluso?
"Il 2025 si è chiuso con circa 5% di pernottamenti in più, intendendo per pernottamenti proprio le persone che hanno dormito in città in strutture sia alberghiere che estralberghiere. Quindi diciamo ormai che siamo al terzo, quarto anno di crescita costante, tra 10 e 5%, che è per noi un elemento importante perché soprattutto in quest'ultimo anno abbiamo avuto anche un aumento dell'offerta delle strutture, in particolare sulla parte extralberghiera, quindi casa vacanza, bed and breakfast, etc. E questo segna un'atrattività della città ben distribuita durante l'anno. Certo ci sono momenti di alti e bassi. Ovviamente la stagione invernale per noi è sempre quella un po' meno carica di presenze, però abbiamo visto, soprattutto durante queste ultime vacanze di Natale, un aumento significativo che ha visto l'occupazione arrivare quasi al 90 per cento delle camere disponibili in città per la notte del 31 dicembre, ad esempio.
Noi non siamo tradizionalmente una meta turistica di vacanze invernali, e questo dato sta a significare che in realtà la nostra offerta, la nostra proposta di città nella sua complessità è un elemento importante. Un altro dato interessante è la permanenza media, ossia 3,4 notti: questo è un elemento importante perché indica che non si tratta di un turismo modi e fuggi. Questo ovviamente comporta una attenzione importante dal punto di vista l'offerta extra alberghiera ma anche di tutti i servizi collegati".
Abbiamo parlato di numeri, ma i numeri sono il frutto di attività ed iniziative, per le quali la musica resta sempre la più attrattiva per i turisti.
"Sì esatto, noi abbiamo sempre detto che sostanzialmente sono due i grandi temi per la nostra città e di riflesso anche il territorio. Per la nostra città, sicuramente il tema della musica e per "musica" ci metto dentro tutto, ci metto dentro le stagioni teatrali, il festival Montevedi, ci metto dentro il Museo del Violino e anche il nuovo Infinity1. Sicuramente la parte musicale è quella che fa da padrone, anche dal punto di vista della formazione; l'altro pezzo, secondo me molto significativo, è che abbiamo notato soprattutto quest'anno per il periodo estivo -che è l'altro periodo un po' meno carico sul piano turistico-, che il tema del cicloturismo sta diventando un aspetto significativo, tant'è che molte strutture si stanno attrezzando con servizi accoglienza dedicati e anche questo sicuramente grazie soprattutto anche a un lavoro di promozione che come Visit Cremona facciamo sulla città ma soprattutto sul territorio. Perché ovviamente l'aspetto vincente sia anche colle gare l'esperienza della città col territorio. Sicuramente la musica resta un elemento attrattore fondamentale, musica e liuteria che è laltro elemento identitario forte, più spendibile sui mercati e soprattutto su quelli internazionali".
Musica in primo piano dunque, ma anche eventi: abbiamo i grandi eventi -Festa del Torrone in primis- ma anche appuntamenti ed occasioni "minori" che costellano il programma turistico diurante l'anno. Cosa ci può dire?
"Sicuramente è chiaro che la festa del Torrone è anche quella che plasticamente e visibilmente ha un impatto importante, su questo noi continuiamo a lavorare, c'è una prospettiva anche magari di allargarlo. C'è però, appunto come dicevi tu, tutto una serie di altri eventi micro e grandi sia legati alla musica ma non solo che ci permettono di avere un'attenzione, ma poi c'è tutta un'attività anche di persone che non scegono il grande evento, perché preferiscono una visita più tranquilla. E questo è un grandissimo valore per la nostra città, perché tutti quelli che vengono qui a Cremona raccontano proprio questo tipo di atmosfera e cercano questo tipo di atmosfera. Senza dimenticare l'altro aspetto su cui noi vogliamo crescere. Abbiamo iniziato a lavorare insieme all'Università Cattolica su questo che è il tema del turismo congressuale, un tema importante perché ci sono numerosi eventi legati al business o comunque eventi lavorativi; ma poi queste persone sono turisti normale perché frequentano i nostri musei, vanno nei nostri ristoranti, frequentano i luoghi più belli della nostra città e questo soprattutto durante la settimana -ovviamente- quindi non impattano sul weekend. Sono elementi fondamentali. Quindi credo che da un lato la nostra città abbia la capacità di sostenere grandi eventi -perché comunque quando parliamo della festa del Torrone parliamo di numeri importanti- però l'atro aspetto significativo credo sia anche eventi che permettano una visita tranquilla. Tra tutti faccio l'esempio del Festival Monteverdi che ha una presenza di stranieri quasi del 50%, a cui viene offerto anche è anche un modo di vivere la città: c'è il concerto e c'è la possibilità poi di attraversare con calma Cremona, anche con temperature elevate ma questo per lo straniero fortunatamente non è un problema. E' davvero un modo di vivere la città che piace molto e questo è un elemento che noi vogliamo preservare.
I turisti, abbiamo visto il dato,restano in città tra i 3 e i 4 giorni, quindi la vivono nel quotidiano. Quali servizi, infrastrutture e strumenti per rendere piacevole l'esperienza del turista?
"Stiamo avviando proprio in queste settimane un rifacimento della segnalitica turistica che rende l'idea di un'attenzione anche sulla bellezza del luogo; c'è anche stato segnalato, quindi questo è un impegno che ci eravamo presi e lo stiamo portando avanti. Gli altri aspetti legati ai servizi sono sicuramente legati a tutte le nostre istituzioni culturali: chiaramente noi stiamo lavorando ed è obiettivo di quest'anno lanciare delle nuove card per il turista, che permettono di vivere la nostra le nostre istituzioni culturali attraverso una scontistica con un'attenzione particolare. Abbiamo un po questo obiettivo che è quello di poter regalare a chiunque si fermi in città una visita guidata gratuita. Questo è anche segno per restituire un po' anche l'imposta di soggiorno, perché sappiamo essere un elemento comunque importante per finanziare le politiche del turismo, ma si sembrava anche un bel segnale perché non tutte città possono offrire una vista guida e questo credo che sia un bel segnale anche di collaborazione con le strutture ricettive, sia alberghiere che extra.
Poi sicuramente l'altro grande tema è che quest'anno vorremmo far partire il collegamento con l'aeroporto di Orio al Serio: questo non è un aspetto molto semplice perché ovviamente occorre una competenza specifica sul trasporto pubblico, però ci sono le condizioni per poterlo fare e noi sappiamo che per Cremona il tema del trasporto è un tema fondamentale. Ci auguriamo davvero che venga completato il prima possibile il raddoppio verso Milano, altro punto fondamentale e ovviamente l'accesso agli aeroporti -in particolare Orio al Serio- che ha questa vocazione turistica. Ovviamente solo per una certa parte dell'anno, dalla primavera-estate. E' un obiettivo, una sfida che vorremmo portare portare a casa entro l'anno".
Parliamo ora di dati sulla ricettività: Hotel, Bed and Breakfast ma anche affitti brevi
"Sì, noi abbiamo una tradizionale offerta alberghiera importante, di circa 600-700 posti posti letto che funziona molto bene, molto apprezzata dal pubblico italiano, che privilegia in maniera particolare questo tipo di accoglienza; negli ultimi anni c'è stato un aumento importante, che cerchiamo di tenere sotto controllo, anche in termini di case vacanze o comunque affitti brevi, che invece per un pubblico straniero è assolutamente la scelta principale, perchè vuole vivere la città nella sua quotidianità e quindi anche scegliere strutture di questo tipo. Fortunatamente non c'è stata un'esplosione di queste strutture anche se c'è stato un aumento significativo (addirittura il doppio dei posti letto ormai sono disponibili nell'extra alberghiero); noi su questo stiamo davvero anche lavorando con le categorie per cercare soprattutto di tenere alta la qualità. Devo dire che a cremona siamo fortunati, nel senso che tutti gli operatori che abitualmente incontro durante la settimana, mettono tanta passione e attenzione, c'è anche la voglia di investire in termini professionali, anche di formazione e questo è un elemento positivo. L'abbiamo visto con i corsi che abbiamo tenuto come Visit Cremona ma l'abbiamo visto appunto come dicevo prima sul cicloturismo ad esempio, per cui le strutture immediatamente hanno capito che c'è necessità di questo tipo di attenzione. E questo è segno anche di una vitalità, di un nuovo tessuto imprenditoriale perché ci sono nuovi imprenditori, molti sono giovani e questo è anche bello perché sono nuove realtà che si mettono in giocoe e lo fanno con molta attenzione e molto professionalità".
E' appena passato il Natale, facciamo un punto anche su questo periodo.
"Come dicevo, quest'anno il Natale è stato molto importante: abbiamo raggiunto picchi di occupazione alberghiera quasi al 90%, soprattutto all'ultimo dell'anno. Cremona è lontana dalle mete tradizionali del turismo invernalee questo è un dato sicuramente significativo, perchè questo è sicuramente il periodo più scarico. Quindi l'obiettivo è rafforzare proprio la fascia tra il 20 dicembre fino verso il 20 gennaio più o meno. Su questo vorremmo cercare di lavorare; chiaramente la concorrenza è molto ampia perché non abbiamo ne lago nè montagna, ma siamo comunque città turistica prettamente culturale; il clima ovviamente è quello che è ma l'obiettivo dei prossimi anni è provare a tenere alto anche questo periodo.
Dopo di che dobbiamo anche essere consapevoli che ci siano dei periodi di rilassamento o di minore presenza: ad esempio in questo periodo gli alberghi stanno facendo le ristrutturazioni, i ristoranti mettono in ferie il personale perché altrimenti non potrebbero farlo quindi c'è anche una necessità fisiologica di attenzione ai lavoratori. Questo penso dia l'idea anche di una città che intende il turismo sicuramente come una risorsa ma senza andare a snaturare o addirittura a portare negatività. Noi ovviamente siamo ancora in una fase di crescita, una crescita sostenibile e credo che questo sia l'obiettivo. Poi fa sempre piacere dire che sono aumentati i numeri, ci mancherebbe, però non dobbiamo avere l'ansia tutti i costi fare di più: lo stiamo già facendo e lo stiamo facendo bene credo, perché il turista e soprattutto la reputazione che ha questa città è molto positiva, le recensioni che arrivano sono veramente significative. Dobbiamo farlo però con molta attenzione, senza dover per forza riempire ogni itanza ogni via a tutti i costi ma con con tranquillità, serietà e in questi in questi anni -anche grazie al lavoro fatto da negli anni precedenti- penso che sia in parte raggiunto questo obiettivo."
Cremona Capitale della Cultura 2029. Cosa porterà questo percorso e quali opportunità per Cremona laddove dovesse qualificarsi?
" Sicuramente l'inter va anche un po' a consolidare il lavoro fatto negli anni precedenti, nel senso che appunto il festival Monteverdi, ma anche la presenza di tutti i festival culturali di musica non classica , hanno dato una possibilità di far raccontare la città in maniera anche un po' diversa. Credo che la sfida di Capitale della Cultura 2029 sia un po' questa: andare a consolidare quello che c'è, fare il salto di qualità rispetto da alcuni meccanismi di organizzazioni di eventi e di manifestazioni e anche raccontare e far raccontare la città stessa per quello che è. Una città che ha tantissima cultura, tantissime istituzioni: non dimentichiamo noi siamo 72 mila abitanti ed abbiamo 7 musei, un teatro, un auditorium e adesso c'è l'area spettacoli della fiera. Anche a punto di vista la sostenibilità economica è un grande tema per noi e lo affrontiamo tutti i giorni, per cui raccontare questo, Cremona che comunque è una città di piccola dimensione che ha la possibilità di offrire tutto ciò.
Chiaramente l'impatto sul turismo ma in generale sull'immagine della città di capitale della cultura saranno secondo me significativi se il titolo verrà accolto ma l'aspetto importante è anche quello di raccontare il percorso, cioè costruire le occasioni, mettere insieme le forze come l'abbiamo fatto negli ultimi anni con questo obiettivo, che sicuramente è un obiettivo che potrebbe essere gratificante da un punto di vista di immagine -questo è fuori discussione- e poi anche dal punto di vista turistico, perchè anche quello potrebbe aumentare la visibilità. Però quello che mi aspetto da questo percorso è anche questa consapevolezza che deve prima di tutto partire dagli abitanti stessi della città"
Notizia dell'ultima ora: Cremona riceve il titolo di Comune Turistico Riciclone. Ci dice due parole anche su questo riconoscimento?
"Sui temi ambientali la nostra città ha alcune difficoltà ma anche fatto alcuni passi in avanti: questo della raccolta differenziata è un esempio importante, perché se immaginiamo quante strutture ci sono tra alberghi e extarberghiere che hanno un'attenzione rispetto a questo tipo di raccolta differenziata, questo tipo di servizio è segno anche di una maturazione del turista che non vive la città in cui va come semplicemente come qualcosa da sfruttare a uso e consumo, ma in realtà in modo molto rispettoso. Mantenere un livello alto di raccolta differenziata, con tutti i problemi che ci possono essere e che per carità ci saranno sempre, è però segno da una parte dell'attenzione del turista ma dall'altra ovviamente anche gestori di tutte queste realtà, che voglio ringraziare perché prima di tutto è il gestore che informa il cliente sulla raccolta differenziata. Il turista lo fa e penso che sia una maturazione in generale come senso di civiltà. Quindi è un bel riconoscimento perché in Regione Lombardia siamo solo noi e Mantova ad avere queste percentuali e quindi questo fa piacere."
Guarda il video con l'intervista all'assessore Luca Burgazzi
Foto e video Francesco Sessa Ventura
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