Asili nido estivi, Carassai (Forza Italia): "Le famiglie ricevano rassicurazioni e indicazioni precise”
Forza Italia interviene sul tema del servizio di asilo nido estivo per l’anno scolastico 2025/2026, dopo che il calendario pubblicato dal Comune di Cremona indica la chiusura dei nidi comunali il 10 luglio 2026, senza che vi sia indicata alcuna informazione sulla possibile prosecuzione del servizio nelle settimane successive.
"Alcune famiglie con entrambi i genitori lavoratori ci avevano già segnalato forte preoccupazione per l’assenza di indicazioni da parte dell'amministrazione rispetto alla prosecuzione del nido anche nel periodo estivo, come è avvenuto di norma gli anni scorsi" dichiara Andrea Carassai, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale. "Preoccupazione che si è concretizzata in una raccolta firme per chiedere che il servizio sia garantito almeno fino a fine luglio".
Il servizio estivo di asilo nido comunale rappresentano un presidio essenziale del welfare cittadino, soprattutto per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Molti capoluoghi – tra cui Brescia – prevedono stabilmente un servizio di nido estivo all’interno della loro programmazione ordinaria.
Per questo Forza Italia ha presentato una interrogazione a risposta orale al Sindaco e alla Giunta, chiedendo:
se l’Amministrazione intenda garantire il servizio di nido estivo dopo il 10 luglio 2026;
In caso affermativo, quali sarebbero le date e l’organizzazione prevista;
se è in programma una comunicazione alle famiglie per rassicurarle in merito alla presenza del servizio;
se si intenda finalmente inserire il servizio estivo in modo strutturale nella programmazione educativa comunale, come già avviene in altri capoluoghi (es. Brescia);
Forza Italia continuerà a seguire da vicino la vicenda, sollecitando in modo formale risposte rapide e trasparenti nell’interesse dei bambini e dei loro genitori.
Andrea Carassai
Capogruppo Forza Italia in Consiglio Comunale a Cremona
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commenti
marco
20 novembre 2025 11:59
Speriamo che la ventilata chiusura dei centri estivi sia solo una bufala.
I centri estivi delle società sportive private costano molto perché garantiscono educatori e ambienti ricchi di attività per i bambini.
Gli unici accessibili sono i Grest degli oratori ma i bambini dei nidi e materne non possono frequentarli.
Non tutti hanno la fortuna di avere nonni o un familiare che non lavora.
Resterebbero le scuole private che però sono già utilizzate dagli scritti.
A meno che non ci sia la volontà di lasciare la gestione dei centri estivi comunali a cooperative private....e si aprirebbe il capitolo dei costi per le famiglie.