25 aprile 2026

Carcere di Cremona, Piloni (Pd): "Sovraffollamento e carenza di personale sanitario, serve un intervento urgente"

A seguito della visita alla Casa circondariale di Cremona effettuata ieri da parte degli avvocati della Camera penale di Cremona e Crema "Sandro Bocchi" insieme all'associazione "Nessuno Tocchi Caino", e della successiva comunicazione alla stampa, interviene oggi anche il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni che sul tema ha presentato una interrogazione alla giunta lombarda lo scorso febbraio.

"Il dato che più colpisce – osserva Piloni – è quello relativo alla presenza di circa il 70% dei detenuti in situazione di dipendenza patologica da sostanze stupefacenti, a cui si aggiungono numerosi casi di disagio psichiatrico. Un quadro che rende evidente quanto sia fondamentale affrontare il tema del sovraffollamento e della condizione sociosanitaria all'interno del carcere, se vogliamo davvero parlare di efficacia del sistema penitenziario".

"L'obiettivo della pena – prosegue Piloni – dovrebbe essere quello di promuovere la legalità, anche attraverso un percorso che tenda alla rieducazione del condannato. Proprio per questo avevo presentato un'interrogazione per conoscere nel dettaglio la situazione sociosanitaria della Casa circondariale di Cremona. Le risposte ricevute, però, mi hanno allarmato più di quanto non fossi già preoccupato".

"Regione Lombardia – attacca il consigliere dem – continua a sottovalutare il problema. Si lascia intendere che la situazione sia sotto controllo perché in linea con quella degli altri istituti penitenziari lombardi, ma i dati raccontano altro. A Cremona, infatti, risulta in servizio un solo psichiatra per 30 ore settimanali, due psicologi per un totale di 60 ore e un solo assistente sociale per quasi 600 detenuti. Numeri del tutto insufficienti". 

"Va inoltre ricordato – aggiunge Piloni – che la Lombardia è la regione con il maggior numero di carceri in condizioni di forte sovraffollamento: Brescia Canton Mombello, Milano San Vittore e Lodi occupano rispettivamente il quarto, quinto e sesto posto tra gli istituti più sovraffollati d'Italia, tutti con percentuali superiori al 200%. La stessa Casa circondariale di Cremona si inserisce pienamente in questo quadro, con un tasso di sovraffollamento del 156%".

"Quando la popolazione detenuta supera la capienza regolamentare – conclude Piloni – la gestione diventa inevitabilmente critica. Tutto questo rappresenta, in altre parole, un fallimento annunciato. Siamo di fronte non solo a una sottovalutazione del problema da parte della Regione, ma a una vera e propria incapacità di affrontare il tema del carcere in modo adeguato. Serve un cambio di passo immediato".

 


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commenti


marco

25 aprile 2026 09:04

Basterebbe che una volta per tutte venisse accettato che non possiamo sostenere carceri dove la maggior parte dei detenuti sono senza cittadinanza italiana con costi sempre più crescenti per lo stato, e che i centri per i rimpatri ,una volta a regime, con l'espulsione di immigrati con reati a carico sono la risposta al sovraffollamento.
Basterebbe fare un sondaggio e si vedrebbe che è quello che la maggior parte degli Italiani vuole .
Una volta usciti dal carcere rientrano ancora in circolo per il nostro paese a compiere sempre gli stessi reati.
Avremmo allora carceri più umane, dove dare veramente opportunità di imparare un lavoro per un reinserimento nella società e personale a sufficienza non sottoposto a turni massacranti e a continuo rischio di aggressioni.

Manuel

26 aprile 2026 22:15

Basterebbe un accordo con la Cina: non ci sarebbe il problema delle convenzioni bilaterali e la minaccia di ricatto da paesi che ti vendono materie prime... per ultimo, ma non ultimo, ci sarebbe da farla finita col foraggiare l’Ucraina, da mandare Trump aff... circa l’imposizione del 5% il PIL in armi, da far pagare le tasse agli evasori, da smetterla di progettare opere inutili, da assumere personale ove manchi, etc., etc.

Nonna sprint

25 aprile 2026 19:04

Serve un doppio carcere ! Teneteveli !in carcere non ci vanno le brave persone!