5 agosto 2026

Ponte Verdi, sopralluogo in mattinata per fare il punto sui lavori. Consolidamento e nuovi interventi sui piloni, per un totale di 20 milioni di euro

Sopralluogo in mattinata al Ponte Verdi, in zona Isola Pescaroli, per fare il punto sullo stato dell'arte dei lavori di consolidamento del viadotto tra Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po, al confine tra Parmense e Cremonese. Terminati i lavori sulla parte inferiore della pila 60 ed ora si proseguirà con gli interventi sulla parte superiore, in attesa di dare avvio all'opera relativa anche alla pila 61. 

A fare il punto della situazione le Province di Cremona e Parma che hanno compiuto un sopralluogo tecnico congiunto, in barca, proprio a ridosso delle due pile in alveo interessate da una delle fasi più delicate del consolidamento: la 60, la prima pila che si incontra in alveo percorrendo il ponte da Parma verso Cremona, e la 61, immediatamente successiva.

Presenti al sopralluogo i presidenti della Province Roberto Mariani (Cremona) e Alessandro Fadda (Parma) affiancati dai rispettivi tecnici: Andrea Lui Daniele Freri per Cremona, Giovanni Catellani Luca Anelli per Parma, e dai tecnici dell'impresa Nautilus, esecutrice dei lavori.

Come ormai noto il cantiere è possibile grazie allo stanziamento di 20 milioni di euro da parte del ministero delle Infrastrutture nell'ambito del programma di ripristino dei ponti sul fiume Po con lavori affidati al consorzio di imprese costituito da Steelconcrete Consorzio Stabile di Verona (azienda mandataria), Locapal S.r.L. di Venezia (mandante) e Nautilus S.r.L. di Venezia (mandante).

"Monitoriamo costantemente i lavori sul ponte Verdi – spiega il presidente Fadda -. Oggi lo abbiamo fatto insieme ad amministratori e tecnici della Provincia di Cremona. Il nostro intento è quello di seguire ogni passaggio. Abbiamo constatato il raggiungimento della metà dei lavori necessari sulla pila 60, mentre per la pila 61 serviranno condizioni idrografiche migliori, rispetto all'attuale magra del Po, per consentire la navigabilità e, di conseguenza, il trasporto del materiale necessario alla messa in sicurezza dei lavoratori e al successivo intervento per la pila 61".

Ad entrare nel tecnico Catellani, dirigente del Servizio infrastrutture della Provincia di Parma: "Sulla pila 60 si è concluso il getto di calcestruzzo nella parte inferiore, quella dove erano già stata collocate le cosiddette camicie, ossia le opere che consentono di rinforzare i pali, creando una sorta di guscio. Il prossimo passaggio è l'adeguamento del cordolo presente a metà dei piloni, prima di procedere con la parte più alta dei piloni. Per intervenire sulla pila 61, invece, sarà necessaria una maggiore portata del fiume grazie alla quale sarà possibile trasferire il materiale di lavoro, stoccato a Casalmaggiore, sino al ponte Verdi. Al termine saranno realizzati quattro nuovi pali per ciascuna delle due pile in alveo: la 60 e la 61. Terminati questi interventi potremo tornare ad operare sull'impalcato".

Soddisfatto il sindaco di Roccabianca Alessandro Gattara: "Il passaggio dei veicoli sul ponte continua ad essere garantito e, questo, è sempre stato l'obiettivo primario nelle richieste dei territori locali alla Provincia, sin dall'inizio dei lavori: un aspetto fondamentale per garantire collegamenti a cittadini, lavoratori nel settore dell'agricoltura e negli altri settori".

E il presidente Mariani aggiunge: "Il sopralluogo congiunto è stato un momento molto importante di sinergia tra amministrazioni pubbliche ed imprese esecutrici dei lavori. È fondamentale che gli interventi proseguano in maniera celere e che le operazioni possano essere possibili senza la chiusura totale dell'infrastruttura a maggior ragione in questo periodo durante il quale stanno entrando nel vivo le raccolte di mais e pomodoro da industria con un notevole interscambio tra le due sponde del Po. Non mancano le difficoltà, dovute alla magra del fiume, ma l'impegno è massimo. Ringraziamo la Provincia di Parma e le imprese che stanno portando avanti, con professionalità, l'intervento". 

Le caratteristiche del ponte

Il ponte Verdi di attraversamento del fiume Po sulla strada provinciale n.10, collega i Comuni di Polesine Zibello e Roccabianca, nel Parmense, con il Comune di San Daniele in provincia di Cremona ed ha una lunghezza di 2.560 metri, dei quali 560 attraversano l'alveo del fiume (scavalcano la parte incisa dell'alveo con presenza d'acqua) mentre i restanti 2.000 metri sormontano la golena fluviale fino a raggiungere l'argine maestro di protezione al fiume sul lato Parmense.

L'opera, aperta al traffico nel 1980, è stata realizzata in conglomerato cementizio armato con impalcato in cemento armato precompresso.

Da anni si sta intervenendo sulla struttura, agendo in prevalenza sulle travi, con operazioni di vero e proprio restauro, ma durante i lavori sono sempre emerse situazioni nuove (ammaloramenti estesi anche sulle pile e sui pulvini) e, soprattutto, peggioramenti strutturali dovuti al passaggio incontrollato di convogli pesanti non autorizzati. Il ponte è composto da 60 campate, ogni campata è costituita da 4 travi sulle quali si deve operare singolarmente (totale 240 travi).
Già nel 2021 la Provincia di Parma concluse lavori finanziati con 6 milioni di euro dal Ministero che avevano riguardato il ripristino di 21 travi, il consolidamento dei pulvini sulla parte di ponte che attraversa l'alveo inciso del fiume ed alcuni ripristini urgenti sui piloni in acqua.


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