3 giugno 2026

Chiude con oltre 28.000 presenze la quarta edizione di Cremona Contemporanea. Appuntamento alla primavera 2027

Si chiude con oltre 28.000 presenze la quarta edizione di Cremona Contemporanea, che dal 23 al 31 maggio ha trasformato la città in un laboratorio di sperimentazione dedicato all'arte contemporanea tra palazzi storici, architetture nascoste, luoghi sacri e spazi eccezionalmente aperti al pubblico. Un'edizione che segna un nuovo passaggio nella crescita della manifestazione, grazie all'ampliamento del team curatoriale, al coinvolgimento di nuovi spazi e a una partecipazione di pubblico sempre più ampia e trasversale.

Promossa dall'Assessorato al Turismo ed Eventi del Comune di Cremona e realizzata da NOT Titled YET, la rassegna ha proposto anche quest'anno un articolato programma di mostre, installazioni, performance, incontri ed eventi che per nove giorni ha animato l'intera città. Un percorso diffuso capace di coinvolgere pubblici diversi per età, provenienza e interessi – cittadini e turisti, addetti ai lavori e appassionati, ma anche semplici curiosi – consolidando il legame tra la manifestazione e il territorio e confermando la crescente attenzione verso i linguaggi dell'arte contemporanea.

Tra le principali novità dell'edizione 2026, l'ingresso dei curatori Valeria Mancinelli, Gioele Melandri, Gianluca Ranzi e Saverio Verini, accanto alla direzione artistica di Rossella Farinotti, ha contribuito ad ampliare il progetto curatoriale e l'offerta culturale della manifestazione. Il confronto tra competenze e visioni differenti ha arricchito il percorso espositivo, consolidando l'identità di Cremona Contemporanea come piattaforma di ricerca e di dialogo tra arte contemporanea, città e comunità.

"Questa quarta edizione si è chiusa con il bilancio più positivo di sempre: la relazione con la città si è rivelata molto efficace ed equilibrata. Avendo vissuto l'intera rassegna in loco, abbiamo raccolto feedback del pubblico durante tutti i giorni dell'evento. Il percorso in quindici tappe, ciascuna capace di raccontare i luoghi in modo silenzioso ma vibrante nei dettagli, è stato particolarmente per il suo ritmo equilibrato, che invitava a dedicare il giusto tempo alla scoperta dei luoghi e delle opere, mantenendo al contempo una fruizione agile e accessibile nell'arco di poche ore. I luoghi riscoperti o aperti al pubblico per l'occasione hanno registrato oltre seicento visitatori al giorno nei fine settimana. Tra i più apprezzati il bunker, il Teatro di via Bissolati – ritrovato anche da molti cremonesi che vi avevano assistito a spettacoli negli anni Settanta e che sono tornati appositamente –, il Monastero del Corpus Domini, l'ex Chiesa di San Benedetto e il Palazzo Vescovile. Grande entusiasmo ha accompagnato anche la riscoperta delle opere speciali di Gio' Pomodoro, mentre l'opera di Marinella Senatore in Cattedrale ha suscitato particolare emozione. Una menzione speciale va ai nostri volontari: la piena fruibilità della manifestazione è stata possibile grazie al loro lavoro. Forti dei risultati raggiunti, stiamo già pensando alla prossima edizione", commenta Rossella Farinotti, direttrice artistica di Cremona Contemporanea.

 "Cremona Contemporanea 2026 si chiude con un bilancio estremamente positivo e con una risposta di pubblico che conferma la bontà del percorso intrapreso in questi anni. Ancora una volta la città ha saputo sorprendere, mettendo in dialogo il proprio patrimonio storico e architettonico con i linguaggi dell'arte contemporanea e offrendo a cittadini e visitatori un'esperienza culturale diffusa, capace di valorizzare luoghi poco conosciuti e generare nuove occasioni di scoperta. Questa manifestazione rappresenta oggi uno degli appuntamenti più significativi della programmazione culturale cittadina e contribuisce a rafforzare l'attrattività di Cremona, portando in città un pubblico curioso, attento e qualificato. Desidero ringraziare Rossella Farinotti per la direzione artistica, Eleonora Santin per il lavoro di coordinamento e organizzazione, il team di lavoro, gli artisti, i partner che hanno creduto nel progetto, i proprietari degli spazi che hanno scelto di aprire le porte dei loro palazzi e tutti i volontari che, con entusiasmo e disponibilità, hanno accolto i visitatori e reso possibile la riuscita dell'evento. Cremona Contemporanea dimostra come la cultura possa essere uno strumento straordinario di promozione territoriale, partecipazione e crescita. È da qui che vogliamo continuare a partire, investendo in progetti capaci di far conoscere sempre di più Cremona e rafforzarne il ruolo nel panorama culturale nazionale." dichiara Luca Burgazzi, Assessore al Turismo, Politiche Giovanili e Comunicazione del Comune di Cremona. 

Al centro della rassegna, il dialogo inedito tra i luoghi della città e le opere dei venti artisti protagonisti di questa edizione: Davide Allieri, Aubrit e Beillard, Miriam Cahn, Roberto de Pinto, Linda Fregni Nagler, Francesca Grilli, Jelena Jureša, Lina Lapelyte, Emma Masut, Jimmy Milani, Valerio Nicolai, Mattia Pajè, Albert Pinya, Gio' Pomodoro, Giulia Poppi, Sara Ravelli, Martina Rota, Marinella Senatore, Lorenzo Scotto di Luzio, Federico Tosi.

Quindici i luoghi che hanno composto la mappa di Cremona Contemporanea 2026, invitando il pubblico a riscoprire la città attraverso percorsi e geografie inedite. Accanto alle sedi ormai consolidate - Palazzo del Comune, Palazzo Fodri, Palazzo Raimondi, RobolottiSei e Fasa Architetti - la manifestazione ha aperto nuovi spazi e luoghi eccezionalmente accessibili al pubblico, tra cui un bunker della Seconda Guerra Mondiale nel condominio di Via Grado, il monastero abbandonato del Corpus Domini, il teatro nascosto di Via Bissolati, l'ex Chiesa di San Benedetto e la Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro. 

Tra le nuove sedi, Cremona Contemporanea ha inoltre raggiunto uno dei luoghi più simbolici della città. In dialogo con la Diocesi di Cremona, realtà coinvolta nella manifestazione fin dalla sua prima edizione, la Cattedrale di Santa Maria Assunta ha infatti accolto un'importante opera di Marinella Senatore, dando vita a un incontro particolarmente significativo tra arte contemporanea e dimensione collettiva. 

 

La capacità della rassegna di intrecciare ricerca contemporanea e valorizzazione del patrimonio si è espressa anche attraverso la presenza, per la prima volta nel programma, di un grande maestro dell'arte italiana del Novecento come Gio' Pomodoro. Una selezione di opere realizzate tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta in fibra di vetro e poliestere è stata presentata in tre sedi simboliche della città – Palazzo del Comune, Palazzo Vescovile e Politecnico di Milano - Polo territoriale di Cremona – mettendo in luce una fase cruciale della sua ricerca, caratterizzata da una radicale sperimentazione sui materiali e da una profonda riflessione sul rapporto tra spazio, movimento e materia, in dialogo con le pratiche artistiche contemporanee presenti in rassegna. 

Grande partecipazione anche per i progetti Faville che, fin dalla prima edizione del 2024, rappresentano il nucleo più sperimentale di Cremona Contemporanea. Attraverso un programma dedicato alla ricerca curatoriale, alle pratiche editoriali, alle collaborazioni con istituzioni formative e a nuovi formati di incontro e confronto, Faville ha ampliato ulteriormente il raggio d'azione della manifestazione, creando occasioni di approfondimento e dialogo tra artisti, curatori, studenti e pubblico. Tra gli appuntamenti più significativi dell'edizione 2026, la mostra collettiva curata da Nicola Ricciardi che ha presentato negli spazi di Palazzo Fodri e della Galleria PQV le opere di ex studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo. Grande interesse ha suscitato anche gli incontri di BAR Cremona, progetto a cura di Giorgio Galotti, che quest'anno ha posto in dialogo il mondo dell'arte con quello vitivinicolo, attraverso una degustazione al buio.  

Determinante, anche in questa edizione, il contributo dei volontari - tra studenti, professionisti, associazioni e realtà del territorio - che hanno affiancato l'organizzazione nell'accoglienza del pubblico e nella gestione delle sedi espositive. 

Un ringraziamento speciale va a Fondazione Comunitaria, Gas Sales Energia e Wonder per il sostegno, ai partner istituzionali, a tutti gli sponsor tecnici e a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione di Cremona Contemporanea. Forte dei risultati raggiunti e della partecipazione registrata nel corso delle sue quattro edizioni, Cremona Contemporanea si conferma quindi un appuntamento di riferimento per la ricerca artistica contemporanea e un importante strumento di valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. L'appuntamento è alla primavera 2027 per la quinta edizione della manifestazione.


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