9 maggio 2026

Corte di Giustizia Tributaria: il Sindaco Virgilio e il Presidente Mariani scrivono al Viceministro Leo. Virgilio: “I processi di razionalizzazione dello Stato non si scarichino sui territori”

l Sindaco di Cremona Andrea Virgilio e il Presidente della Provincia Roberto Mariani hanno inviato una lettera al Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze Maurizio Leo per chiedere il mantenimento della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Cremona, esprimendo forte preoccupazione rispetto all'ipotesi di soppressione della sede prevista nel percorso di revisione della geografia giudiziaria tributaria.
 
Nella lettera si evidenzia come l'eventuale accorpamento della sede cremonese a Mantova rappresenterebbe un arretramento significativo sul piano della presenza dello Stato sul territorio, con conseguenze negative per cittadini, professionisti e imprese, che vedrebbero allontanarsi un presidio fondamentale di prossimità istituzionale e di accesso alla giustizia tributaria.
 
"Non possiamo accettare – sottolinea il Sindaco Andrea Virgilio che i processi di razionalizzazione dello Stato avvengano scaricando sui territori costi, inefficienze e impoverimento dei servizi. Lo Stato non può considerare ordinario l'utilizzo di personale degli enti locali per compensare proprie carenze organizzative. È una dinamica che abbiamo già vissuto anche nel caso della Corte Tributaria, dove il Comune di Cremona ha messo a disposizione un proprio dipendente, ma che riguarda più in generale molte articolazioni statali presenti nei territori. Questo approccio non è sostenibile e rischia di indebolire contemporaneamente gli enti locali e i servizi ai cittadini e alle imprese".
 
Il Sindaco evidenzia inoltre come la questione non riguardi esclusivamente Cremona, ma un principio più generale di equilibrio nei rapporti istituzionali tra Stato centrale e autonomie territoriali: "Non è accettabile - prosegue - che le esigenze di razionalizzazione si traducano sistematicamente in una riduzione dei presìdi territoriali e in un aggravio per le comunità locali. Difendere la Corte Tributaria significa difendere un servizio essenziale e un'idea di Stato vicino ai cittadini".
 
Nella lettera inviata al Vice Ministro viene inoltre riconosciuto e valorizzato il ruolo assunto dall'Ordine degli Avvocati di Cremona e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cremona, che hanno espresso con chiarezza la contrarietà alla soppressione della sede cremonese, avanzando anche proposte alternative orientate al miglioramento dell'efficienza senza rinunciare alla presenza territoriale della Corte.
 
"È molto importante – aggiunge Virgilio – che gli Ordini professionali si siano attivati con serietà e senso di responsabilità. La loro presa di posizione dimostra che questa non è una battaglia di parte o istituzionale, ma una questione che riguarda concretamente il funzionamento del territorio. L'auspicio è che anche le categorie economiche e produttive cremonesi possano contribuire a rafforzare questa mobilitazione a difesa di un presidio importante per tutta la provincia".
 
Il Comune e la Provincia di Cremona chiedono quindi al Governo di valutare soluzioni alternative che consentano di mantenere attiva la sede cittadina della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado, salvaguardando un servizio essenziale per il territorio cremonese.


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commenti


Lorena

9 maggio 2026 16:52

Caro Virgilio, scopri ora di contare come il 2 di nulla detto di picche.
"Non possiamo accettare – sottolinea il comune cittadino – che i processi di razionalizzazione comunale avvengano scaricando sui cittadini disagi, inefficienze e maggiori costi in termini di tempo e di spostamento come avvenuto senza dire nulla
con lo spostamento dello sportello TARIP (ex Aprica) da via Geromini in via Cascina Corte, 16 (zona Cascinetto)." Ma questa è un'altra storia simile. O no?
Virgilio, avete depauperato voi negli ultimi 20 anni il centro di Cremona e la città intera concedendo licenze alla grande distribuzione e facendovi soffiare tutto il soffiabile da Mantova. Un sindaco debole frigna e si scandalizza sui giornali, uno che conta (come quello di Mantova) tace e porta Uffici di valore nella sua città.
Ogni città ha il sindaco che ha votato.

Alessandra

10 maggio 2026 04:14

Concordo esattamente in tutto quanto Lei Sig. Lorena ha scritto