Centro Nazionale Autismo, da oggi è realtà. L'inaugurazione alla presenza delle autorità e del Ministro Locatelli. La persona al centro della cura, l'eccellenza sul nostro territorio
Una giornata che mette Fondazione Sospiro al centro di un mondo che cambia e guarda avanti, senza lasciare indietro nessuno e lo fa attraverso una "casa" speciale, dove la cura e la persona sono al centro: parliamo del Centro Nazionale Autismo, il primo centro a livello italiano ed europeo per il trattamento delle psicopatologie nell’autismo e nelle disabilità Intellettive.
Inaugurato oggi in via ufficiale alla presenza delle autorità civili, militari, religiose e sanitarie, con la presenza del Ministro della disabilità, Alessandra Locatelli e dell'europarlamentare Mario Mantovani, il garante delle persone con disabilità, Francesco Vaia, suor Veronica Donatello in rappresentanza della Cei e Maria Luisa Scattoni dell’Istituto Superiore di Sanità. Un progetto che ha il sapore di un sogno, fortemente voluto dalla Fondazione per andare in contro alla sempre maggiore necessità di cure e di incontrare quel "progetto di vita" che ciascuna persona merita di trovare.
"Dobbiamo lavorare insieme, mettendo prima le persone -ha sottolineato il ministro Locatelli- c'è bisogno che uniti diamo un segnale forte di cambiamento, con una presa di coscienza che serve cambiare in meglio, in una direzione più umana e con uno sguardo inclusivo. Oggi non dobbiamo vederlo come un punto di arrivo, ma di partenza perchè c'è tanto lavoro da fare a livello di Paese, ricordandosi che dobbiamo imparara e vedere nelle persone le possibilità e non i limiti".
Presenti i sindaci dei Comuni della provincia di Cremona, le forze dell'ordine, i volontari delle associazioni, l'eurodeputata Lara Magoni e la parlamentare Silvana Comaroli, i consiglieri regionali cremonesi Marcello Ventura, Riccardo Vitari e Matteo Piloni, il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, la vicesindaca di Cremona Francesca Romagnoli, il Prefetto Antonio Giannelli e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanz aMassimo dell’Anna, .
A fare gli onori di casa il Direttore Generale di Fondazione Sospiro, Fabio Bertusi: "Questo luogo è la risposta concreta per curare le complessità quando diventano crisi, quando si faticano a trovare strumenti per intervenire. Ma questo centro afferma con forza che anche nei momenti difficili la dignità umana resta un punto di partenza e la dignità di cura il punto di arrivo. Il mio grazie va a tutti voi, in particolare agli operatori che rendono possibile questo progetto".
La parola è dunque passata al Presidente Giovanni Scotti, che ha sottolineato la mission del nuovo Centro Nazionale Autismo, ripercorrendone le diverse fasi di realizzazione, dalla visione del nuovo progetto di cura alla progettazione e alla realizzazione della struttura: "Questa casa non è una nuova residenza, ma è la casa per un progetto clinico unico. Serviva un salto di qualità per aiutare chi non era curato adeguatamente, prendendosi carico delle famiglie anche. Ripenso al viaggio che abbiamo fatto per arrivare qui, in particolare alla settimana della Pasqua 2020, in piena pandemia, quando sembrava che tutto dovesse fermarsi e invece poi è ripartito. Abbiamo voluto che fosse una casa bella architettonicamente, aperta alla luce, che trasmettesse armonia. Questo centro è patrimonio di tutto il territorio, anche grazie alla cultura del dono, alle molte aziende e persone che hanno contribuito, all'associazione Giorgio Conti, Banca Italia, Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria".
E infatti una cospicua parte dei fondi necessari alla realizzazione della struttura sono giunti proprio dal territorio, da aziende, associazioni e persone, dai fondi Cei dell'8 per mille.
Quindi Serafino Corti, direttore del dipartimento Disabili di Fondazione Sospiro e tra gli ideatori del CNA: "Oggi sono felice e grato. Ma faccio due domande: davvero abbiamo bisogno di un altro centro? Cosa fa di diverso dagli altri? In Italia mancava un centro di eccellenza per il trattamento delle psicopatologie nell'autismo e nelle disabilità intellettive: molte persone hanno altri comportamenti problematici che si sommano all'autismo e che rendeno la loro vita molto difficile. Cosa facciamo noi qui? Tre cose fondamentali: inquadramento diagnostico, trattamento adeguato per capire cosa causa il comportamento problematico e, soprattutto, liberiamo il progetto di vita di ogni singola persona. Qui ospiteremo un massimo di 10 persone per un tempo massimo di 6 mesi, supportandoli al momento delle dimissioni. Questo è un progetto unico, ma deve entrare in una rete di servizi"
E di collaborazione e rete ha parlato proprio il ministro Locatelli, sottolineando la validità del progetto "prezioso per il territorio locale e per tutto il Paese. Questo centro è un unicmu per l'Italia ma anche per l'Europa. C'è bisogno di capacità di rinnovarsi, raccogliere i nuovi bisogni e su questi strutturare l'innovazione e il cambiamento. Cambia il mondo e cambiano le persone, pertanto devono cambiare le risposte e devono essere messe in rete. Fondazione Sospiro e questo centro possone essere il punto di partenza". Il tema della rete è stato del resto sottolineato a più riprese nel corso degli intervento, come hanno riportato maria Luisa Scattoni, Referente ISS: "Non è solo un Centro, ma un traguardo e una visione. Fondazione Sospiro è un hub di competenza e formazione, per fare rete: vorremmo che ci fossero tante Fondazione Sospiro in Italia"
Hanno parlato di "luogo di eccellenza" anche l'assessore di Regione Lombardia, Simona Tironi e l'europarlamentare Mantovani, che ha riferito anche alcuni dati sull'autismo nel Vecchio Continente: "Un luogo di eccellenza, dove si parla di diritti fondamentali, dignità umana. In Europa le persone affette da patologie dello spettro dell'autismo sono 5 milioni, il 10% sono in Italia".
Francesco Vaia e Suor Veronica invece hanno sottolineato la dimensione umana della disabilità: "qui c'è la cura delle persone -ha sottolineato Vaia- l'autismo non è una malattia e oggi possimao dirlo e superare lo stigma, tutelando il valore della persona con disabilità" mentre suor Veronica ha parlato del CNA come di un "luogo che ricorda che ogni vita possiede una dignità. Qui si custodiscono persone, storie, famiglie, vita."
Da oggi dunque il nuovo Centro Nazionale Autismo è ufficialmente attivo, opera in una moderna struttura moderna all’avanguardia che ben si integra sul piano urbanistico, estendendosi su un’area di 1600 metri quadrati: un grande prato e lo stabile in cui si srticola il centro, dove possono essere ospitati un massimo di 10 persone, con camere, palestre, aree didattiche, zone dedicate alle diverse attività, una foresteria per le famiglie e stanze per operatori e per le attività di servizio della struttura.
Un sogno nato studiando le pratiche del Kennedy Krieger Institute di Baltimora, centro all'avanguardia nelle cure delle patologie dello spettro dell'autismo; ora non servirà più guardare oltre oceano per cercare una speranza di cura e di vita per chi soffre di questo tipo di disturbi. Ora anche in Italia c'è il fiore all'occhiello in questo ambito e si trova a Sospiro, tra campi e scorci cremonesi, per guardare al futuro con più forza.
Fotoservizio Francesco Sessa Ventura
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