9 maggio 2026

Ancora carichi eccezionali dal porto di Cremona. Il Po sempre più via di trasporto strategica

Proseguono i carichi speciali al porto di Cremona, dove i carichi si fanno sempre più pesanti e voluminosi e quindi la via d'acqua diventa un'infrastruttura sempre più strategica ed indispensabile in una logica di intermodalità. Nella giornata di ieri è stata la volta di 4 trasformatori del peso dalle 120 alle 190 tonnellate ciascuno, provenienti dall'azienda Tamini Spa di Legnano e giunti a Cremona con trasporti eccezionali su gomma. 

Da Cremona i quattro macchinari proeguiranno per tre destinazioni diverse: il trasporto più breve arriverà alla stazione elettrica di San Benedetto del Querceto, in provincia di Bologna, un altro convoglio porterà i macchinari in Sicilia, precisamente a Pozzallo (Trapani) mentre il viaggio più lungo terminerà con la consegna in Svezia. Dei quattro macchinari, il più "piccolo" pesa soltanto 120 tonnellate, due invece raggiungono le 150 tonnellate ciascuno mentre il più voluminoso supera le 190 tonnellate. Le operazioni di carico, a cura della ditta Fagioli, dunque sono decisamente complesse e lunghe, per movimentare i quattro mastodonti arrivati via terra con veicoli multiassi e stoccati al porto prima di essere caricati con gru e carriponte sulla chiatta Helga, supportata dallo spintore Mantova. 

Il viaggio da Cremona proseguirà dunque verso il capoluogo virgiliano, dove verrà completato il carico con altri due trasformatori di 230 tonnellate ciascuno, sfondando così il tetto delle 1.000 tonnellate complessive di carico, che seguendo la tratta Fissero Canal bianco arriverà a Porto Marghera e da qui alle destinazioni finali di ciascun macchinario.


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