9 maggio 2026

Ponte sull’Adda tra Montodine e Bertonico: confronto istituzionale sui tempi delle verifiche e sulle prospettive di riapertura

Si è svolto questa mattina, alle ore 10.30, nella sala consiliare del Comune di Montodine, un incontro istituzionale convocato dai sindaci di Montodine e Bertonico per fare il punto sulla situazione del ponte sul fiume Adda lungo la ex Strada Statale 591, attualmente chiuso al traffico.

Presenti all’incontro il sindaco di Bertonico, Angelo Chiesa, i presidenti delle Province di Cremona e Lodi, Roberto Mariani e Fabrizio Santantonio, oltre ai sindaci dei Comuni confinanti di Gombito, Mauro Ravanelli, e Ripalta Arpina, Pietro Torazzi. Hanno inoltre partecipato i consiglieri regionali del territorio cremasco Matteo Piloni e Riccardo Vitari.

Ad aprire il confronto è stato il sindaco di Montodine, Alessandro Pandini, promotore dell’aggiornamento istituzionale in presenza: un momento ritenuto necessario per condividere informazioni puntuali con i territori interessati e affrontare le ricadute della chiusura sulla mobilità locale, sui pendolari e sulle attività economiche. «Stiamo attraversando un periodo difficile, dobbiamo dare risposte ai cittadini, ai lavoratori pendolari e alle imprese del territorio», ha sottolineato Pandini.

Il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio, è intervenuto illustrando nel dettaglio il percorso tecnico che sarà seguito nelle prossime settimane: «Ritrovarsi è importante per condividere informazioni. I prossimi passaggi riguarderanno il conferimento di un incarico tecnico per approfondire le cause della chiusura, indicare gli interventi necessari al ripristino della sicurezza della struttura e verificare la possibilità di effettuare la manutenzione straordinaria con una parziale riapertura del ponte, prevedendo eventualmente il transito su una sola corsia a senso unico alternato, con possibili limitazioni di peso dei mezzi. Stiamo acquisendo i preventivi e il conferimento dell’incarico dovrebbe avvenire nel giro di due settimane. Seguiranno la progettazione degli interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria e l’affidamento dei lavori. L’orizzonte ragionevole è quello di un cantiere a settembre: si valuterà se con ponte completamente chiuso oppure parzialmente riaperto».

Il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, ha ribadito la necessità di un lavoro condiviso tra territori e istituzioni: «Le ricadute di questa situazione interessano entrambi i territori ed è giusto muoversi insieme. Le questioni principali sono due: da un lato i tempi legati alle diagnosi tecniche, indispensabili per comprendere natura e portata dell’intervento; dall’altro il tema delle risorse economiche, che dovrà necessariamente accompagnare il percorso di ripristino del collegamento».

Un messaggio di unità istituzionale è arrivato anche dai consiglieri regionali del territorio cremasco, Matteo Piloni e Riccardo Vitari, che hanno sottolineato come «le istituzioni ci sono e sono unite», confermando la volontà di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e supportare il territorio in questa fase delicata.

L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere un costante raccordo istituzionale e aggiornare i territori sugli sviluppi tecnici relativi al ponte e alle tempistiche necessarie per il ripristino della piena funzionalità del collegamento tra le province di Cremona e Lodi.


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