I corsi cittadini si animano con un'ottantina di straordinarie auto d'epoca per il 40esimo del Cavec
Uno straordinario insieme di auto d'epoca da lasciare a bocca aperta. Ottantatre modelli schierati in corso Campi e corso Garibaldi per il 40esimo anniversario del CAVEC. Una manifestazione davvero riuscita che dimostra tutta la passione per la bellezza di queste chicche della tradizione, della storia, dei motori e del design. In tanti si sono fermati per chiedere notizie di auto e moto che hanno segnano intere generazioni. Ma la sorpresa è stato poter ammirare alcune auto che hanno segnato anche la storia del cinema come la Jaguar di Diabolik o la Lancia Aurelia B24 convertibile del film "Il sorpasso", pellicola del 1962 capolavoro di Dino Risi e uno dei capisaldi della commedia all'italiana con Vittorio Gasman, Catherine Spaack e Jean Louis Trintignant. Tra tanta bellezza anche la Fiat 1500 appartenuta a Piero Negroni del 1950 con l'interno foderato in panno e, tra le prime auto esposte in corso Campi, la gloriosa Alfetta della Polizia. Poi le Topolino, Balilla, Giardinette, Spyder o Berline. Ovviamente orgoglioso del successo e dell'animazione portata in centro il presidente del Cavec Claudio Pugnoli. Il Cavec (Club Amatori Veicoli d'Epoca Cremona) dal 1986, si impegna a valorizzare tutti i veicoli con qualche lustro sulle spalle. Lo costituirono poco più di una ventina di amici. Alcuni di loro sono ancora iscritti al sodalizio: Claudio Pugnoli (che riveste il ruolo di presidente), Francesco Ceretti (oggi commissario tecnico auto), il giornalista Paolo Capelli, Emilio Agosti e Luigi Ferrari. Oggi i soci sono oltre un migliaio. "Il nostro sodalizio – spiega il presidente Claudio Pugnoli - ha il merito di aver dato una voce, una casa, una identità a tanti appassionati cultori dei veicoli d'epoca. Quando, ancora, questo movimento culturale era affidato a pochi "pionieri", quasi dei sognatori visionari. La nostra comunità si è formata e rinnovata spontaneamente intorno al filo rosso di una passione comune che ci ha accompagnato in questo (quasi) mezzo secolo. In cui tutto è cambiato e proprio questo continuo ripensarsi e arricchire la nostra identità rende possibile il domani del nostro movimento". Oggi il ritrovo a Ca' de' Somenzi, poi l'arrivo su corso Campi e corso Garibaldi fino alle 19 prima di partire per Isola Dovarese alla cena sociale.
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