6 giugno 2026

Raffica di truffe telefoniche a Spinadesco nelle ultime ore: chiamate fake da Carabinieri, Polizia Stradale e Ospedale

Il copione è il solito, declinato in varianti collaudate, tra loro intercambiabili. Per fortuna, però, con il passare del tempo, le potenziali vittime sono diventate meno facili da fregare, più sgamate ed in grado di reagire con prontezza, di confrontarsi e di lanciare l’allarme via social, per sventare tempestivamente tentativi di frode, che appaiono patetici e crudeli insieme. Nelle ultime ore, Spinadesco è stato preso di mira da una banda di truffatori. La prassi è sempre la medesima. Qualcuno chiama con numero nascosto, anonimo, preferibilmente sul telefono fisso, sebbene non esclusivamente su questo. La linea è disturbata, cade, viene recuperata. Il malintenzionato afferma di essere un avvocato. Millanta di dover avvisare il malcapitato di turno che un suo famigliare si trova “in caserma, per problemi grossi”. Per la difesa, serve parecchio denaro. Nei paraggi, per ritirare la somma, ci sono dei complici: sono lupi travestiti da agnelli. Sono lì apposta “per dare una mano” al povero parente in tilt: pensa che gentili! In altri casi, la chiamata arriva dalla Polizia Stradale, farlocca naturalmente: “La targa dell’auto in stato di fermo risulta intestata a lei. Si rechi d'urgenza alla Direzione della Motorizzazione Civile di Cremona per la verifica” e perché la casa - aggiungiamo noi - possa essere svaligiata con tutto comodo. Ovviamente, tale finalità non viene dichiarata. Talvolta, invece, è l’Ospedale: “Sua figlia è stata ricoverata, è grave: l’operazione è costosa”. Oppure è il Comando dei Carabinieri ed il delinquente, con una faccia tosta colossale, si spaccia per un certo Maresciallo De Russo: “C'è qualcuno con lei o è da sola?”. Il sindaco Roberto Lazzari è stato messo al corrente: “Abbiamo segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine cittadine, con le quali intratteniamo rapporti costanti – ci spiega – purtroppo, non è per niente facile intervenire; abbiamo a che fare con professionisti del crimine”. Effettivamente, le miserabili sceneggiature sono ben fatte, fantasiose e sono studiate per fare presa immediata sull’emotività. Il punto è che non è fiction e che cascarci può fare molto male.

 

Barbara Bozzi


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