Crema: Operazione “Nuova Crema – Euphoria” : arrestati i componenti di un gruppo dedito allo spaccio di stupefacenti e alla vendita di bombolette di protossido di azoto. Coinvolte 28 persone
Dalle prime ore di martedì 18 agosto 2026, nelle province di Cremona e Bergamo, personale dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Crema, coadiuvato dai Comandi territorialmente competenti, dal 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio e dai Nuclei Cinofili Carabinieri di Casatenovo e Orio al Serio, sta dando esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di 4 persone di età compresa tra i 19 e i 24 anni (una in carcere e tre agli Arresti Domiciliari con braccialetto elettronico) e a decreti di perquisizione nei confronti di ulteriori 13 persone, indagate per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver ceduto stupefacenti anche a soggetti minori di anni 18.
Il provvedimento restrittivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cremona trae origine dalle indagini svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cremona a partire dal mese di settembre 2025 nei confronti di alcuni soggetti residenti e operanti nel territorio cremasco, dediti ad attività di spaccio di stupefacenti del tipo cocaina, hashish, marijuana, ecstasy e alla vendita di bombolette contenenti protossido di azoto. Le investigazioni, effettuate con metodi sia tradizionali sia tecnici, hanno consentito di identificare e denunciare complessivamente all’Autorità Giudiziaria 28 persone.
Gli approfondimenti investigativi condotti dal reparto operante sono stati avviati a seguito di un significativo sequestro di cocaina, ecstasy e morfina operato nel mese di luglio 2025 all’interno di un appartamento di via Vittorio Veneto a Crema e dal successivo pressante monitoraggio di alcuni soggetti che in quel periodo erano stati coinvolti in diversi episodi di microcriminalità come rapine e furti in strada e avevano introdotto sul mercato cremasco un ingente quantitativo di bombolette di protossido di azoto, provocando elevato allarme sociale. Proprio tali condotte hanno consentito agli indagati di entrare prepotentemente nel mercato locale dello spaccio di sostanze stupefacenti mediante il reimpiego dei proventi illecitamente acquisiti nel tempo.
Nel periodo oggetto di indagine, i destinatari della misura hanno messo in piedi una fiorente attività di spaccio avvalendosi anche di un folto gruppo di coetanei per la cessione settimanale di centinaia di dosi in diversi punti della città di Crema per un volume d’affari generante un provento illecito di decine di migliaia di euro al mese. Sono stati identificati oltre 100 assuntori di stupefacenti residenti prevalentemente nel territorio cremasco, molti dei quali già segnalati alla Prefettura di Cremona ai sensi della vigente normativa.
Le basi logistiche ed operative del gruppo erano costituite da abitazioni site in Piazza di Rauso, via Griffini e via Vittorio Veneto, luoghi quotidianamente monitorati sin dal mese di settembre 2025, in quanto utilizzati per l’occultamento della droga, la preparazione ed il confezionamento di migliaia di dosi da introdurre nel mercato cittadino.
Sono stati inoltre individuati i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti identificando, tra i principali fornitori di cocaina, il soggetto destinatario della custodia cautelare in carcere. Le indagini si sono rivelate particolarmente complesse in ragione della tendenza degli indagati ad evitare chiare comunicazioni telefoniche e dell’utilizzo di linguaggio convenzionale anche nei dialoghi con gli acquirenti.
Il reparto operante, al fine di contrastare il dilagarsi del fenomeno e riscontrare le condotte criminose, negli ultimi mesi ha operato 12 arresti in flagranza e 6 denunce in stato di libertà e ha proceduto al sequestro di oltre 200 kg di hashish, 2 kg di cocaina, 3 kg di marijuana, 50 pastiglie di ecstasy e 115 di MDMA, una pistola con matricola abrasa, nonché la somma di denaro contante pari a 91.000 euro.
Nell’ambito delle attività di perquisizione eseguite nella mattinata odierna nei confronti degli indagati, i militari operanti hanno proceduto al sequestro di complessivi 13 chilogrammi di hashish, 3 chilogrammi di marijuana, 25 grammi di cocaina, 170 penne da svapo contenenti ciascuna 1 grammo di principio attivo di cannabis, nonchè la somma di denaro contante pari a circa 55 mila euro, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti rispetto all’addebito di eventuali responsabilità.
Un’analisi di più ampio contesto fa ascrivere la situazione cremasca all’estrinsecazione via via più frequente di un fenomeno, che ancor prima di declinarsi nelle logiche proprie delle dinamiche della delinquenza comune, costituisce manifesto di una nuova e progressivamente diffusa forma di caratterizzazione sociale e culturale di parte del mondo giovanile. I contrasti che un tempo sfociavano in risse e pestaggi a calci e pugni – comunque non estranei nei casi più gravi a conseguenze nefaste, come peraltro confermato da recentissimi fatti di cronaca nazionale – oggi vedono il preponderante ricorso all’uso del coltello o di altre armi bianche, associato alla totale mancanza di consapevolezza del disvalore delle proprie azioni e della gravità delle conseguenze.
I recenti, gravi fatti che hanno interessato l’area cremasca, disgiunti tra loro per cause originanti, pur presentando per taluni aspetti e soggetti coinvolti alcuni elementi di contiguità con il perimetro dell’odierna indagine, non restituiscono sul piano investigativo l’immagine di un territorio connotato dalla presenza di sodalizi organizzati in modo verticistico, strutturati secondo una netta ripartizione di ruoli e compiti e contrapposti tra loro per il controllo delle zone in cui svolgere attività illecite; l’indagine “Nuova Crema – Euphoria”, invero, racconta di un gruppo a composizione estremamente fluida e trasversale, anche per origine e nazionalità dei componenti, impegnato a intraprendere un percorso di crescita delinquenziale che dai primi episodi di criminalità predatoria, fortemente impattanti sul senso di sicurezza dei cittadini, è progredito verso l’avvio di una consolidata attività di smercio di stupefacenti in alcune zone urbane. In tale ambito, frizioni nate da disaccordi interni o debiti non onorati, anche non prettamente connessi con l’attività criminale, possono essere affrontate nelle modalità anzidette.
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