2 maggio 2026

Cucina en plein air: i ragazzi dell’alberghiero Einaudi sfornano pane e veneziane presso Rigenera, l’azienda bio di Persico Dosimo

Cucina en plein air, all’aria aperta, per gli alunni di seconda C dell’indirizzo di Enogastronomia ed Ospitalità alberghiera dell’Istituto “L. Einaudi”, diretto dalla preside Nicoletta Ferrari. La primavera aiuta ad escogitare strategie didattiche alternative, senza tuttavia rinunciare alla qualità. Ancora una volta, dietro l’organizzazione dell’uscita, c’è il docente di cucina Cristian Fusco, che ha portato una delle sue classi a Persico Dosimo, presso “Rigenera”, l’azienda inclusiva della Cooperativa Sociale “Nazareth”, fondata a Cremona nel 2001, per offrire servizi educativi a minori e famiglie. Dal 2013, è stato appunto possibile affiancare al progetto iniziale un’attività agricola, che consente l’inserimento lavorativo di persone con fragilità, la proposta di percorsi outdoor e di ortoterapia e la collaborazione con la Casa Circondariale cittadina per la lavorazione e la conservazione di numerosi prodotti bio, tra cui minestroni, zuppe sottovuoto e conserve. “Gli obiettivi dell’esperienza sono molteplici – spiega l’insegnante soddisfatto – desidero che i giovani conoscano il territorio e ne scoprano i sapori più autentici. Di tanto in tanto, è importante lasciare aule e laboratori scolastici, per sperimentare ed imparare all’esterno, sul campo, a contatto con realtà interessanti. Spero inoltre – conclude Fusco – che questa giornata abbia divertito e che possa quindi trasformarsi in un bel ricordo per i ragazzi”. In effetti, non c’è stato il tempo per annoiarsi: gli studenti si sono dovuti rimboccare le maniche ed hanno avuto il loro da fare nelle serre e negli orti, ove hanno appreso qualche semplice tecnica di coltivazione. Con gli ortaggi raccolti, i giovani chef hanno realizzato un menù rustico, ricco di verdure di stagione. Per la sua preparazione, gli allievi hanno sfruttato pure il forno a legna di comunità, a disposizione di tutti, per favorire le relazioni, la condivisione ed il senso di appartenenza. Ne è venuto fuori un pranzetto contadino niente male, che ha unito una bella frittata, un grande classico campagnolo, a pane ai cinque cereali e di semola, carciofi, zucchine trifolate e biete colorate, condite con olio e sale. E non è mancato neppure il dolce, costituito da veneziane fragranti, accompagnate da una macedonia profumata di fragole e menta.

 

Barbara Bozzi


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