17 agosto 2026

Polizia di Stato, tutti i numeri delle operazioni messe in campo nel mese di luglio: oltre 6mila persone identificate, molti con precedenti. Denunce, Daspo e fogli di via: le misure messe in campo

Nello scorso  mese di luglio, la Polizia di Stato della provincia di Cremona ha proseguito ed intensificato le attività di prevenzione e controllo del territorio, ponendo particolare attenzione, sulla base anche di una attenta analisi dei fenomeni criminosi, soprattutto a quelle aree cittadine maggiormente interessate da condotte illecite "in generale".

L'attività svolta dalle articolazioni della Questura (Volanti, Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine e Digos), dal Commissariato di Crema e dalle Specialità della Polizia di Stato (Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale) ha consentito di garantire una presenza costante e ramificata su tutto il territorio provinciale attraverso servizi di vigilanza, posti di controllo e dispositivi investigativi mirati, predisposti sia nei centri urbani sia nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado e criminalità.

In totale sono state identificate n. 6223 persone, di cui n. 1242 stranieri e n. 546 con precedenti perlopiù per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti e sono stati sottoposti a controllo n. 2635 veicoli. In tale ambito, gli Uffici della Questura di Cremona hanno, in particolare, tratto in arresto 9 soggetti per reati contro la persona, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e fuga pericolosa al posto di blocco.

Sono stati inoltre denunciati in stato di libertà 82 soggetti, a vario titolo per furto, ricettazione, truffa online, indebito utilizzo di mezzi di pagamento, lesioni, minacce, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, violenza o minaccia ad incaricato di pubblico servizio, reati in materia di stupefacenti, porto di armi od oggetti atti ad offendere, omessa variazione del luogo di detenzione delle armi e porto ingiustificato di arnesi atti ad offendere, nonché reati in materia di detenzione illecita di armi ed in materia di immigrazione.

Per quanto riguarda le Specialità della Polizia di Stato di Cremona, nell'ambito delle specifiche competenze per materia, sono state complessivamente denunciate in stato di libertà 19 persone, di cui 5 dalla Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e 14 dalla Polizia Stradale.

Analizzando singolarmente l'attività di ciascuno ufficio della Polizia di Stato di Cremona, particolarmente rilevante è stato l'impegno della Divisione Anticrimine che ha consentito al Questore di adottare 82 misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone ritenute pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Tra le diverse tipologie di misure di prevenzione con finalità cautelare e dissuasiva, sono stati emessi 14 "Fogli di Via" nei confronti di persone che non avevano un legame con il territorio dove sono stati sorpresi a delinquere, per cui è stato formalmente ordinato loro di allontanarsi e non farvi più ritorno, per periodi compresi tra sei mesi e quattro anni, per la cui violazione è prevista dalla legge la reclusione da 6 a 18 mesi ed una multa fino a 10.000 euro.

Sono stati altresì adottati 15 "Avvisi Orali" nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica, abitualmente dediti a traffici delittuosi, che vivono prevalentemente con i proventi degli stessi. In particolare, si tratta di episodi che destano allarme sociale, scandagliati sotto ogni profilo, poiché potenzialmente in grado di ripetersi e sono tali da poter sostenere, con un giudizio di prognosi, che sono riferibili a persone con proclività al delitto. Con l'"Avviso Orale" la persona viene invitata formalmente a cambiare condotta e a rispettare le leggi, e l'inottemperanza è propedeutica per l'adozione della più grave misura della "Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza" in grado di incidere maggiormente sulla libertà delle persone che delinquono. 

Infatti, a tale ultimo riguardo, è stata proposta 1 "Sorveglianza Speciale" nei confronti di un ventiseienne senegalese, gravato da numerosi precedenti penali per reati contro la persona, in materia di armi e di atti persecutori, resosi autori di gravi episodi delittuosi commessi anche con l'utilizzo di armi da taglio, tali da suscitare un significativo allarme sociale; con tale misura il soggetto sarà sotto stretto controllo delle Forze di Polizia e dovrà rispettare tutte le prescrizioni imposte con il "decreto di Sorveglianza" emesso dalla competente Autorità Giudiziaria su proposta del Questore di Cremona.

Sono stati altresì adottati, grazie alla costante attività di controllo del territorio, 23 "Ordini di allontanamento" dalle "aree del territorio comunale sottoposte a particolare tutela", di cui 8 per violazioni in materia di decoro urbano e 15 per ubriachezza. Più nello specifico, 19 sono stati adottati per le aree di Cremona di Parco Rita Levi Montalcini e Piazza Roma, mentre 4 dalle aree di Crema di Via Pandino, Viale Europa e Piazza IV Novembre.

Sono stati inoltre adottati da parte del Questore di Cremona di 8 D.A.C.Ur. (il cosiddetto DaSpo urbano), nei confronti di soggetti che avevano più volte violato "Ordini di Allontanamento" già emessi nei loro confronti per condotte illecite poste in essere in piazza Roma, parco Rita Levi Montalcini e via degli Orti Romani.

Altri 18 D.A.C.Ur. (Daspo Willy) sono stati adottati nei riguardi di 7 cittadini rumeni (di età compresa tra i 25 anni e 48 anni, tutti deferiti alla competente A.G. per "rissa" ex art. 588 c.p.) a seguito di un intervento per rissa avvenuta nei pressi di un Bar sito nelle adiacente al centro cittadino di Cremona in data 7 luglio; di 1 cittadino rumeno (di anni 31, deferito in stato di libertà all'A.G. competente per i reati di "minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale" ex artt. 336 – 337 - 341-bis c.p.) che aveva creato gravi disordini presso un altro bar di Cremona e di 7 cittadini albanesi (di età compresa tra venti e trentuno anni, con precedenti a vario titolo per reati contro il patrimonio, la persona, la P.A. ed in materia di armi), 2 cittadini marocchini (di età compresa tra 26 e 30, con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio) e di 1 cittadino italiano (di anni 23 con precedenti per reati contro la persona), a seguito di un intervento per rissa avvenuta in Piazza della Pace in data 21 giugno.

Nei confronti dei 17 soggetti coinvolti negli episodi di rissa avvenuti nei pressi del "Bar Girasole" e del "Bar Lord", sono stati altresì emessi n. 17 D.A.Spo. "fuori contesto".

Per quanto riguarda le attività di contrasto e prevenzione delle cc.dd. violenze di genere, sono stati adottati dal Questore di Cremona anche 3 "Ammonimenti" nei confronti di soggetti di sesso maschile, resisi responsabili di condotte aggressive o violente in ambito familiare o relazionale, quali strumenti idonei a prevenire ed interrompere l'escalation della violenza all'interno delle mura domestiche. Infatti, l'"Ammonimento" del Questore è un avvertimento formale rivolto all'autore delle condotte, finalizzato a far interrompere comportamenti molesti, intrusivi, minacciosi e violenti, con l'invito a partecipare ad un percorso trattamentale, frequentando anche un ciclo di colloqui con una equipe di educatori, psicologi, medici al fine di portare il soggetto ad acquisire consapevolezza circa il disvalore sociale delle azioni realizzate affinché non vengano reiterate. La misura si sta rivelando efficace, con positivi risultati in termini di recidiva.

Nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle condotte violente poste in essere in occasione di manifestazioni sportive, a seguito di attività di indagine della Digos di Cremona, sono stati adottati dal Questore di Cremona 6 Daspo nei confronti di supporter della Cremonese che durante l'incontro di calcio contro il Como dello scorso 24 maggio si erano resi responsabili dello lancio di oggetti in campo, determinando, su richiesta dell'arbitro, anche l'annuncio dello speaker della sospensione della partita in caso di prosecuzione delle condotte delittuose. In tale ambito, sempre la Digos di Cremona ha anche adottato 22 sanzioni amministrative per violazione del regolamento d'uso dell'impianto sportivo nei confronti di altrettanti supporter locali.

Altri 17 Daspo Sportivi sono stati adottati per reati extrasportivi nei confronti di soggetti particolarmente inclini alla violenza con la finalità diallontanarli anche dai contesti legati alle manifestazioni sportive.

Particolarmente intensa è stata anche l'attività investigativa della Squadra Mobile di Cremona focalizzata perlopiù al contrasto dei reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini svolte hanno consentito di arrestare 1 cittadino italiano di 60 anni per atti persecutori nei riguardi della ex compagna; 1 cittadino italiano di 40 anni per maltrattamenti in famiglia; 1 cittadino italiano di 42 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e 1 cittadino dominicano di anni 22 per inottemperanza alle prescrizioni imposte con il braccialetto elettronico.

Sono state altresì denunciate in stato di libertà dalla Squadra Mobile di Cremona altre 9 persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia, truffa, furto aggravato, spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, porto ingiustificato di arnesi atti ad offendere e per reati in materia di detenzione armi.

Nell'ambito delle citate attività sono stati sequestrati 12 dosi di cocaina, 2 bilancini, materiale da confezionamento, 1 pistola soft air e 1 manganello telescopico. 

Significativa è stata l'attività della Squadra Mobile di Cremona soprattutto nel contrasto ai reati contro la persona, assicurando interventi tempestivi e qualificati a tutela delle fasce deboli. In tale ambito, personale della Polizia di Stato altamente specializzato ha dovuto gestire 33 episodi di "Codice Rosso" (per reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale) e, in tale ambito, è stata eseguita 1 misura cautelare del "Divieto di Avvicinamento" alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati con applicazione del braccialetto elettronico a carico di un cittadino italiano di 21 anni, denunciato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della nonna paterna (vessata dalle continue richieste di danaro), con contestuale applicazione anche della misura di sicurezza della libertà vigilata; 1 misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino italiano di 60 anni, indagato per atti persecutori.

Incisiva è stata anche l'attività dell'Ufficio Immigrazione della Questura focalizzata nell'approfondimento delle problematiche amministrative e nella prevenzione e contrasto dell'immigrazione clandestina, assicurando l'esecuzione dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente nei confronti dei cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio provinciale ovvero pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica.

In tale ambito, sono stati eseguiti 3 accompagnamenti immediati alla frontiera, 13 espulsioni con contestuale accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).

Per quanto riguarda la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, sono proseguiti i controlli degli esercizi pubblici e delle attività soggette ad autorizzazione di pubblica sicurezza, adottando 1 provvedimento di sospensione delle licenze ai sensi dell'articolo 100 T.U.L.P.S. nei confronti di un bar di Rivolta D'Adda.

Incisiva è stata anche l'attività dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Cremona, attraverso l'impiego delle pattuglie della Squadra Volante che hanno garantito il controllo del territorio e il pronto intervento in tutte le situazioni di maggior criticità. In tale ambito, sono state complessivamente identificate 2401 persone e controllati 468 veicoli. L'attività operativa ha inoltre consentito di arrestare 4 persone per resistenza, lesioni personali e minaccia a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e fuga pericolosa al posto di blocco e di denunciare in stato di libertà altri n.44 soggetti a vario titolo per furto, lesioni, minacce, truffe online e ricettazione.

Inoltre, sono stati sequestrati dalle Volanti 2 armi improprie e 2 apparati elettronici utilizzati per commettere vari reati.

Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Crema ha proseguito l'attività di prevenzione e controllo del territorio, assicurando una presenza costante nell'area cremasca e contribuendo al dispositivo provinciale di sicurezza coordinato dalla Questura di Cremona. Nel corso del mese di luglio sono state complessivamente identificate n.2291 persone e controllati n.1193 veicoli, attraverso mirati servizi di vigilanza. L'attività operativa ha inoltre consentito di arrestare un soggetto per il reato di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale e di denunciare in stato di libertà altri n. 23 soggetti, a vario titolo, per i reati di ricettazione, furto aggravato, detenzione abusiva di munizioni, indebito utilizzo di mezzi di pagamento e resistenza a pubblico ufficiale.

Per quanto riguarda le Specialità della Polizia di Stato di Cremona, la Polizia Stradale ha intensificato i servizi di vigilanza lungo le principali arterie della provincia, con particolare attenzione alla prevenzione dell'incidentalità e al contrasto delle condotte di guida maggiormente pericolose.

Nel corso dell'attività sono stati complessivamente controllati, in tutto il territorio provinciale, 974 veicoli e identificate 1371 persone, anche ad opera dei Distaccamenti della Polizia Stradale di Crema e Casalmaggiore. I controlli hanno consentito di accertare numerose violazioni al Codice della Strada, con l'elevazione di 503 verbali per sanzioni amministrative di cui 199 per mancata comunicazione dei dati del conducente del veicolo,  68 per mancato possesso dei documenti di circolazione e di guida, 68 per infrazioni su veicoli pesanti relativamente ai tempi di guida, 66 per mancato pagamento del pedaggio autostradale,   riposo e pause, 48 per omesso uso delle cinture di sicurezza, 39 per guida in stato di ebbrezza, 6 per circolazione senza copertura assicurativa, 5 nei confronti di conducenti di monopattini e  4 per uso del telefono cellulare durante la guida.

Sul fronte del contrasto ai reati, la Polizia Stradale ha altresì denunciato in stato di libertà 14 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza o sotto sostanze stupefacenti e per fuga ed omissione di soccorso. Inoltre, nel corso dell'attività è stato tratto in arresto un soggetto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per il reato di invasione arbitraria di terreni altrui.

Rilevante è stato il supporto anche della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica che ha intensificato le attività di prevenzione e contrasto ai reati informatici, alle frodi online e ai delitti commessi attraverso la rete, svolgendo mirate attività investigative a tutela dei cittadini e delle imprese, denunciando in stato di libertà 5 soggetti, a vario titolo, per truffa, per "falso trading online", truffa immobiliare, truffa del lavoro online e frode informatica.  

Per quanto riguarda la Polizia Ferroviaria di Cremona (si rammenta che nel mese di luglio la stazione è stata interessata da un periodo di chiusura per lavori), sono state complessivamente identificate 160 persone tra cui 46 stranieri e 36 con precedenti e sono stati effettuati 12 servizi di scorta a bordo treno.

In conclusione, i risultati conseguiti nel mese di luglio confermano il costante e progressivo impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di Cremona nel garantire sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini, attraverso un'azione coordinata che coinvolge tutti gli uffici della Questura di Cremona, il Commissariato di Polizia di Crema e le Specialità della Polizia di Stato.

L'obiettivo resta quello di assicurare una presenza sempre più efficace sul territorio, rafforzando l'attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminosi e rispondendo con tempestività alle esigenze di sicurezza della collettività, in costante sinergia con le altre Istituzioni.


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commenti


Marzio

17 agosto 2026 14:01

Finalmente dei dati interessanti da leggere che testimoniano il lavoro incessante e meticoloso delle Forze di Polizia e che nulla hanno a vedere con le scarriolate di dati inutili che i nostri preposti (fra i quali uno molto attivo in particolare che crede ancora di darla a bere ai cremonesi) ci rovesciano quando cercano di confutare la realtà dei loro insuccessi.
Complimenti alle Forze di Polizia. Sempre über alles!!!!!