Ennesima discarica a cielo aperto dietro alla piazzola ecologica di via Carpenella: una montagna di biciclette smontate deturpano una superficie enorme della boscaglia. Spunta anche una baracca
Che cosa sta succedendo nel boschetto dietro la piazzola ecologica di via Carpenella, a due passi dalla più trafficata via San Rocco? Le foto parlano da sole e descrivono meglio di tante parole lo scempio di quell'area verde, dove in un tempo imprecisato sono state accatastate decine, se non centinaia, di biciclette che ora sono ridotte in pezzi. Sarebbe più corretto dire ridotte in pezzi di ricambio, visto che all'apparenza sono state smontate: ruote, copertoni, dischi del cambio, dischi dei freni, telai, fanali, pedali, caschetti... di tutto e di più, sparso a terra e su teloni colorati su una superficie ampia quanto un campo da tennis.
A corollario, le immancabili bottiglie (vuote) di superalcolici, qualche paio di scarpe e una quantità indecifrabile di altri rifiuti di vario genere, in uno scempio che non ha eguali, completato da una tenda raffazzonata tra gli alberi con dei teli scuri. Ci vive qualcuno? "Ah, non lo so. Non mi sono certo avvicinato a chiedere, visto quello che c'è lì in giro" ci ha detto un nostro lettore che ha segnalato la situazione con le foto che vedete. L'ipotesi che viene naturale è che quell'accampamento di fortuna venga usato da chi si occupa di smontare quelle bici che potrebbero essere state rubate (alcune sono di marca, non certo rottami), per poi rivenderle in pezzi di ricambio.
Di certo, la situazione in quella zona è del tutto fuori controllo, con una montagna di rifiuti di ogni genere ancora una volta sparsa tra alberi e verde, con la presenza di una sorta di accampamento e un'attività quantomeno sospetta legata alla presenza di tutte quelle bici smontate. Una situazione che meriterebbe certamente interventi più approfonditi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Alessandro
24 marzo 2026 10:16
Una volta presi, a queste persone non fa niente poiché nullatenenti magari. La vacca da mungere è quella che porta avanti la baracca. Cioè noi. Come sempre.