12 maggio 2026

Finanziati da Regione Lombardia due progetti per orti collettivi e dedicati all’educazione ambientale. Presentati dal Comune di Cremona nell’ambito del bando Orti di Lombardia 2026 promosso da ERSAF

Regione Lombardia ha finanziato due progetti presentati dal Comune di Cremona nell’ambito del bando “Orti di Lombardia 2026” promosso da ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste). Viene così confermato l’impegno dell’Amministrazione comunale nel promuovere sostenibilità ambientale, inclusione sociale e partecipazione nei quartieri e nei contesti educativi della città.

Il primo progetto riguarda l’ampliamento dell’area ortiva di San Bernardo, presentato dall’Ufficio Reti di Comunità del Comune, e porterà alla realizzazione di tre nuovi orti collettivi con la piantumazione di alberi da frutto. Gli spazi diventeranno luoghi di laboratori sociali e di comunità, rafforzando il percorso di sviluppo di aree condivise dedicate alla socialità, alla sostenibilità ambientale e alla cittadinanza attiva. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune, la Cooperativa Sociale Meraki e l’Associazione Città Rurale, una sinergia che punta a valorizzare l’agricoltura urbana come strumento di inclusione sociale e rigenerazione territoriale.

“Questo traguardo dimostra come la collaborazione tra ente pubblico e realtà del terzo settore sia la chiave per rigenerare il territorio e rafforzare i legami sociali” - dichiara la vicesindaca Francesca Romagnoli con delega alle Reti di Comunità - “Gli orti collettivi non rappresentano soltanto spazi agricoli, ma veri e propri laboratori di comunità, luoghi in cui si costruiscono relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. In questo modo l’Amministrazione comunale ad investire nei quartieri non soltanto con opere infrastrutturali, ma anche con progetti sociali e ambientali capaci di generare comunità e partecipazione dal basso. In questo contesto, la collaborazione con la Cooperativa Sociale Meraki e l’Associazione Città Rurale contribuirà a favorire una gestione partecipata degli spazi, orientata alla collaborazione, alla cura condivisa del territorio e alla valorizzazione delle reti sociali presenti nel quartiere”.

Approvato inoltre anche il progetto dedicato all’implementazione e all’ampliamento dell’orto didattico già presente alla scuola per l’infanzia comunale Lacchini al quartiere Cambonino. La scuola dispone di spazi idonei e promuove già percorsi educativi orientati all’avvicinamento dei bambini ai temi della biodiversità, della stagionalità, della ciclicità degli esseri viventi, della cura del suolo e della riduzione degli sprechi. Attraverso la cura delle coltivazioni, l’osservazione dei cicli naturali e la raccolta dei prodotti, gli alunni potranno comprendere concretamente il valore della sostenibilità ambientale e della stagionalità. L’orto rappresenta inoltre uno strumento educativo trasversale, ma anche uno spazio privilegiato di incontro, cooperazione e inclusione. L’ampliamento dello spazio coltivabile permetterà di coinvolgere un numero maggiore di sezioni, diversificare le colture e strutturare percorsi più continuativi e inclusivi.

“Grazie a questo finanziamento, l’orto della scuola Lacchini potrà diventare sempre più un laboratorio di cittadinanza attiva, sostenibilità e integrazione sociale - commenta l’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi - “La scuola svolge un ruolo fondamentale come presidio educativo e punto di riferimento per il territorio. In un contesto periferico caratterizzato dalla presenza di culture diverse, lavorare insieme alla cura della terra favorisce collaborazione, dialogo interculturale e rispetto reciproco”.

Con il finanziamento di questi due progetti, il Comune di Cremona compie un ulteriore passo verso un modello di città sempre più sostenibile, inclusiva e attenta alle relazioni di comunità, capace di coltivare – attraverso la terra, l’educazione e la partecipazione – nuove opportunità di incontro, crescita e coesione sociale.


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