4 maggio 2026

Grande successo per la quarta edizione della festa del volontariato: a Castelverde piace mettersi in gioco a favore del bene comune

La forza di una comunità si misura anche sulla capacità di donare tempo ed energie agli altri in modo gratuito, continuativo, preparato. È questo il bellissimo e potente messaggio che è scaturito dalla quarta Festa del Volontariato di Castelverde che si è tenuta sabato 2 e domenica 3 Maggio nel meraviglioso parco della Fondazione Redentore di via Gardinali 15.

La splendida sinergia tra Pro Loco, Avis, Aido, Auser, San Vincenzo, unità pastorale “Madonna della Speranza”, il supporto logistico dell’Opera Pia e il patrocinio del Comune di Cremona, insieme agli sponsor SAMEC, RisingCoop, RGM e a Palmiro, Mauro e Massimo Fanti di Fantigrafica, consegnando al territorio una due giorni ricca di eventi, momenti di aggregazione, spunti di riflessione.

La partenza della Festa è stata affidata alla compagnia teatrale “I Mal Ciapat” dell’oratorio di Costa Sant’Abramo che sotto l’abile regia di Gianfranco Romagnoli ha coinvolto il numeroso pubblico con una esilarante commedia in vernacolo cremonese dal titolo “Quant li braghi la ja mèt la duna”. A seguire un intenso momento di riflessione con don Paolo Selmi, direttore di Caritas Ambrosiana e della Casa della Carità di Milano. Il sacerdote, in maniera molto sintetica ma efficace, ha riflettuto a partire dalla Costituzione e dal Vangelo sul significato del volontariato come vera e propria provocazione politica e sul suo futuro soprattutto guardando al coinvolgimento dei giovani. Il confronto con l’illustre relatore è proseguito informalmente durante l’ottimo aperitivo preparato dalle dame della San Vincenzo. 

Una splendida mattinata di sole ha accolto, domenica 3 Maggio, centinaia di persone che hanno assiepato il grande parco della Fondazione per la celebrazione eucaristica animata dal coro dell’unità pastorale “Madonna della Speranza”. Presenti il sindaco Graziella Locci, la vice Cinzia Vuoto, l’assesore Amadini e il comandante dei carabinieri De Carli. A presiedere la Messa il presidente del Redentore, don Claudio Rasoli, affiancato dal parroco dell’unità pastorale don Giuliano Vezzosi e dal vicario don Alex Malfasi. Don Rasoli nell’omelia ha ribadito che non si fa volontariato per sentirsi bene, ma per fare il bene, non per riempire un tempo che altrimenti sarebbe vuoto, ma per dare senso e valore al tempo, non per ricevere elogi e riconoscimenti ma perché il bene è una forza irresistibile che coinvolge. 

Al termine del rito è stato consegnato a Giuseppe Bertoli, discreto ma efficace volontario di Pro Loco, Siamo Noi e parrocchia, il premio in memoria di Valerio Farina, indimenticato presidente dell’Opera Pia, morto in giovane età eppure tanto impegnato in ambito civile ed ecclesiale.

Don Rasoli ha poi premiato gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Castelverde che hanno vinto il contest “Lascia un segno. Disegna un segnalibro sul tema del volontariato”. La vincitrice è risultata Virginia Baronia di III B, mentre hanno avuto due menzioni speciali Italo Marco Gorini e Kim Sieun sempre di III B.

Il microfono e poi passato a Danio Milanesi, presidente di Avis Castelverde, che affiancato dalle sorelle Carla, Francesca e Paola Mondini, ha consegnato le borse di studio in memoria di Luciana e Pietro Mondini, munifici benefattori del territorio. Sono stati premiati Valentina Fiorini e Asia Superti che hanno conseguito il diploma di maturità al Liceo scientifico Aselli, Claudia Cristofolini che si è laureata in Economia Aziendale e Luigi Mazzini che ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Energetica.

Grandioso e appetitoso il pranzo preparato da Pro Loco: oltre 500 persone hanno mangiato all’ombra degli alberi del grande parco, serviti con velocità e maestria dai tanti volontari capitanati da Giuseppe Scalisi: uno sforzo immane premiato dai tanti complimenti dei commensali.

Nel pomeriggio variagate le iniziative per tutte le età: la corsa campestre per oltre 60 bambini promossa da Aido e ottimamente gestita da Renato Bodini, la presentazione del libro “Scegli me” di Mulaye Feraboli con Claudio Ardigò che ha dialogato con l’autrice, il laboratorio per i più piccoli di Fattoria Ca’ Bianca, i gonfiabili, il mercatino dell’hobbistica, i tanti stand delle associazioni non solo di Castelverde ma dell’intero territorio cremonese, lo strepitoso concerto dei ragazzi speciali di MagicaMusica diretti dal travolgente Piero Lombardi che ha voluto dedicare la perfomance a Palmiro Fanti, grande filantropo cremonese.

Ultimo atto un breve, ma esilarante monologo di Gene Gnocchi che ha passato l’intero pomeriggio tra gli stand della festa premiando anche i vincitori della corsa campestre. Con grande umanità lo showman ha dialogato con tante persone, rendendosi disponibili per gli immancabili selfies.

L’estrazione dei biglietti della lotteria della Fondazione ha concluso una festa straordinaria che ha mostrato la voglia di stare insieme e di fare del bene in un luogo che dal 1902 provoca alla carità e all’impegno verso i più fragili. 

Un grazie va agli sponsor: SAMEC, RisingCoop, RGM e a Palmiro, Mauro e Massimo Fanti di Fantigrafica.


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