19 giugno 2026

Il fiume continua a calare e gli spiaggioni del Po diventano il "cimitero" di pneumatici di ogni tipo

Le acque del Grande fiume si ritirano e lasciano spazio, come sempre del resto, ai grandi spiaggioni che, sull’una e sull’altra riva, un tempo, nemmeno tanti decenni fa, erano frequentati da tanti bagnanti che si recavano su quello che è sempre stato definito il “Mare dei poveri”. Erano altri tempi, c’erano meno possibilità, ma per tanti meno giovani di oggi sono e restano estati indimenticabili vivendo e facendo vivere un ambiente straordinario, fonte di vita e di lavoro, luogo di cultura e “teatro” per giornate all’insegna del relax e dell’armonia. Ormai i tempi sono cambiati, le mode anche e gli spiaggioni sono diventati luoghi per pochi. Ma sono anche, e ancora una volta, purtroppo, luoghi che mostrano in modo palese, ed ampiamente vergognoso, quanto sia elevata l’inciviltà dell’uomo. Innumerevoli sono i pneumatici gettati nel fiume, che oggi giacciono sotto al sole, a creare un paesaggio desolato e desolante.

Un “cimitero” di pneumatici che nessuno a quanto pare ha mai pensato do togliere (nonostante gli innumerevoli appelli), evidentemente destinati a restare lì, con buona pace dell’ambiente e della salute umana (già, proprio così). Resta sempre viva la vaga speranza che, prima o poi, magari tra le due rive, si possano organizzare giornate congiunte per la pulizia delle spiagge del Po. Per riprendersi, anche così, il nostro fiume e dare un piccolo grande contributo a renderlo più pulito. 

Eremita del Po

Paolo Panni


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commenti


Manuel

19 giugno 2026 08:22

... e chissà quanti scarichi chimici, meno visibili, ma più pericolosi.
Un modello di società da rivedere.