Il Ponchielli si proietta nel futuro: Andrea Nocerino ospite del Lions Club Cremona Europea. Il neo-sovrintendente ha illustrato il Teatro come officina creativa e motore d'inclusione sociale
L’eccellenza culturale come bussola per navigare le sfide del nuovo anno. Il Lions Club Cremona Europea ha inaugurato ufficialmente il 2026 con un incontro di altissimo profilo istituzionale e artistico. Martedì 20 gennaio, la storica cornice di Cascina Moreni ha ospitato la prima conviviale dell’anno, accogliendo come ospite d’onore il dott. Andrea Nocerino, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli per il quadriennio 2025/2028.
Un profilo d’eccezione: tra spartito e management
La scelta del Lions Cremona Europea di ospitare Nocerino non è stata casuale. Il neo-sovrintendente rappresenta la sintesi perfetta tra la sensibilità artistica e la competenza gestionale. Violoncellista di fama internazionale, diplomato con lode al Conservatorio cittadino, Nocerino ha saputo affiancare alla carriera concertistica una solida preparazione manageriale (con un Master alla LUISS di Roma).
Già Responsabile Progetti e Sviluppo del Ponchielli, ha legato il suo nome a traguardi storici, come il recente riconoscimento parlamentare del Monteverdi Festival tra le manifestazioni di assoluto prestigio internazionale e il consolidamento dei finanziamenti del Ministero della Cultura.
Il Ponchielli come “Teatro di produzione”
Nel corso del suo intervento, Nocerino ha offerto ai soci Lions una prospettiva inedita sulla "macchina" teatrale, superando il concetto di teatro come semplice contenitore di eventi.
"Il nostro è letteralmente un teatro di produzione” – ha spiegato il Sovrintendente – "dove artisti, maestranze e artigiani producono opere 'in casa'. Questa identità di teatro di produzione è il nostro orgoglio: rappresentiamo quello che produciamo e lo esportiamo anche in altri teatri, lanciando nuovi talenti della regia e dell’Opera."
La cultura che include: il teatro come casa comune
Oltre alla produzione, Nocerino ha posto l'accento sulla funzione sociale dell'istituzione. Il teatro deve essere un'estensione della "casa" dei cremonesi, uno spazio permeabile e inclusivo. Rientrano in questa visione:
- Sensibilizzazione e Progetti educativi: Un programma di eventi dedicati alle scuole per avvicinare al teatro i cittadini di domani.
- Solidarietà: Iniziative dedicate alle Case di Riposo, portando la bellezza della musica a pazienti e famiglie.
- Radicamento: Una sinergia costante con le realtà locali, come dimostra l'apertura ai saggi delle scuole di danza del territorio.
Il dibattito: il coraggio dell'innovazione
La serata è stata animata da un vivace confronto con i soci del Club. Il tema più dibattuto ha riguardato il delicato equilibrio tra tradizione e innovazione nelle regie operistiche contemporanee. Nocerino, rispondendo alle sollecitazioni sulla spinta modernista del teatro attuale, ha ribadito la necessità di un linguaggio che sappia parlare al XXI secolo senza tradire l'anima delle opere, stimolando una riflessione profonda sull'evoluzione dell'arte scenica.
L'impegno del Lions Club
“Con questo appuntamento - ha dichiarato il Presidente Emanuele Bettini - il Lions Club Cremona Europea ribadisce la propria missione: porsi come ponte tra le istituzioni e la cittadinanza. Sostenendo figure di spicco come Andrea Nocerino, il Club conferma il proprio ruolo attivo nel promuovere una crescita del territorio che passi necessariamente attraverso la valorizzazione dell'immenso patrimonio artistico e umano della città di Cremona”.
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