25 febbraio 2024

In piazza i temi della sanità: Pd per un nuovo progetto di legge, il Comitato contro l'abbattimento dell'ospedale con altre firme raccolte. La protesta contro il nuovo ospedale si allarga al casalasco

Torna il primo piano la salute, i ritardi nelle liste per visite ed esami e l'abbattimento dell'ospedale attuale per costruirne uno nuovo. Sabato due postazioni in città per sensibilizzare e raccogliere firme: quella del Pd, ai Giardini Pubblici, che ha presentato una proposta di legge popolare per rilanciare la sanità pubblica. A giorni partirà la raccolta di firme per il referendum bocciato dal Consiglio Regionale Lombardo. Il progetto di legge, composto da due articoli, è una modifica della legge regionale n. 33 del 2009, come modificata dalle riforme Maroni del 2015 e Fontana-Moratti del 2021. L'intento è quello di riscrivere i principi, togliendo l'equivalenza tra sanità pubblica e sanità privata e obbligando la Regione a fare programmazione e a governare l'offerta fornita dagli operatori privati, indirizzandoli verso le prestazioni maggiormente necessarie. Quattro i principi che vengono introdotti: universalità del servizio, centralità della prevenzione, priorità dei servizi territoriali, governo pubblico degli erogatori.

La modifica dei principi, se approvata, porterebbe con sé la necessità di modificare di conseguenza tutto il resto della legge. Il Pd ha scelto lo strumento della legge di iniziativa popolare, su cui nelle prossime settimane inizierà la raccolta firme, per forzare il Consiglio regionale, come da regolamento, ad esprimersi entro nove mesi. 

Dall'altra l'agguerrito Movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona che ha raccolto in piazza Stradivari altre duecento firme contro la costruzione di un nuovo ospedale a Cremona. Con un volantino il Comitato ha spiegato il perchè della mobilitazione che continua: ""No all'ospedale minore, sì alla riqualificazione dell'ospedale maggiore, il nostro ospedale". "Ci sono quelli che si accorgono e manifestano oggi contro le liste d'attesa troppo lunghe per prestazioni sanitarie, che si preoccupano dei turni estenuanti del personale, che inorridiscono davanti alla tessera sanitaria a punti proposta da Fontana. Sono gli stessi che hanno stretto la mano di Fontana e hanno gioito per il nuovo ospedale. Poi ci siamo noi 'Il Movimento per la riqualificazione dell'ospedale di Cremona'. Quelli che sostengono che riqualificare si può, anzi si deve se non si vogliono sprecare risorse pubbliche; che riqualificare non riguarda solo i muri ma tutta l'organizzazione e le liste d'attesa, che abbattere il nostro ospedale e farne uno nuovo nasconde la politica del taglio dei posti letto". E con una altro volantino hanno evidenziato l'enorme quantià di costi in più per realizzare il nuovo ospedale anzichè riqualificare il vecchio. 

Intanto anche dal casalasco-viadanese parte la mobilitazione contro lo spreco per il nuovo ospedale. "Il Coordinamento per l’Oglio-Po desidera informare cittadini e associazioni di una questione urgente e preoccupante, della quale non possiamo disinteressarci perché strettamente legata al nostro territorio. L’incontro è stato fissato lunedì 26 febbraio alle ore 20.30 al Centro Sociale Primavera a Casalmaggiore in via Formis, di fronte al Museo Diotti.

Il tema è la decisione di costruire a Cremona un nuovo ospedale accanto all’attuale ospedale Maggiore che verrebbe demolito. “In primo luogo, demolire un ospedale che proprio vecchio non è e che si può sicuramente riqualificare, con una spesa molto inferiore a quella preventivata, per costruirne uno nuovo, sembra, a molti di noi, una follia” commenta il Coordinamento.  "Molto meglio quindi, secondo noi – si legge nel comunicato – utilizzare i soldi risparmiati per riqualificare l’attuale ospedale, e impiegarli in nuove attrezzature e incentivi per potenziare il personale medico e infermieristico indispensabile per far fronte ai bisogni dei cittadini, molti dei quali sono anziani e quindi particolarmente fragili, senza contare che gli ingenti fondi assorbiti dal nuovo ospedale, verrebbero inevitabilmente sottratti alla medicina territoriale e, di conseguenza, anche al nostro Ospedale Oglio Po”. All'incontro saranno presenti due esponenti del Movimento per la riqualificazione dell'Ospedale Maggiore, Rosella Vacchelli e Gianluca Franzoni.


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commenti


Roberto Borsella

25 febbraio 2024 10:35

Mamma mia, ma non se ne può più di queste lamentele. Vadano in Sicilia a farsi curare. Ed al PD: ma avete governato per 12 anni ma possibile che rompete le scatole ora in campagna elettorale? E secondo: la Lombardia lavora duro, non vincerete mai

Gloria

25 febbraio 2024 12:10

In lombardia siamo allo sfascio sanitario grazie a Lega e Comunione e Liberazione.
Al contrario delle eccellenze emiliane, sinistre da sempre.
Se ne faccia una ragione.

Roberto

25 febbraio 2024 13:31

Rapporto 2023 , Lombardia ed altre 7 regioni pari punteggio, al PD una sola, Emilia Romagna . Non faccia propaganda. Secondo: cl è da 10 anni che non c'è più. Purtroppo.

Manuel

25 febbraio 2024 14:36

Capo primo in Lombardia abbiamo votato l’anno scorso e quindi non si pone il problema dell’imminenza elettorale, così come della propaganda. Se alcuni cittadini, gruppi o partiti manifestano, non mi sembra che sia da considerare negativo, anzi è indice di impegno civile e politico... poi la gente discernerà. Del resto al Galimba, in 10 anni, non sono stati fatti sconti, soprattutto da parte di persone dal “sinistro” orientamento... e niente sconti nemmeno ora che sta per andarsene.
Capo secondo in Lombardia si lavora duro, ma i politici regionali (eccezioni a parte), sempre che lavorino duro, lavorano male e non incidono direttamente nel primato economico locale... ma questo è solo il mio parere, evidente non condiviso, al momento, dai miei conterranei.