5 giugno 2026

Isola Dovarese, Palazzo Dovara diventa Casa della Musica. Il sindaco Giampaolo Gansi: «Non volevamo una scatola vuota, ma un luogo capace di produrre cultura e futuro»

Ci sono luoghi che custodiscono la memoria non soltanto nelle pietre, negli edifici o nei monumenti, ma nel modo in cui continuano a raccontare la propria storia a chi li attraversa. Isola Dovarese è uno di questi luoghi.  Il 13 e il 14 giugno prossimi saranno due giornate destinate a restituire voce e significato ad alcuni dei suoi simboli più preziosi: Palazzo Dovara e Piazza Matteotti.

Per due giorni i riflettori saranno puntati sul borgo cremonese, inserito nel progetto Borghi della Cultura e del Benessere, che ha scelto di fare della cultura, della bellezza e della partecipazione gli strumenti per costruire comunità ma, soprattutto, per ricordare una verità tanto semplice quanto attuale: non può esistere benessere senza cultura e non possono esistere cultura e benessere senza la pace.

Un messaggio che attraversa l'intera manifestazione "Sorella Pace – I Comuni per la Pace", iniziativa che dal 10 al 14 giugno unirà simbolicamente Assisi e Isola Dovarese attraverso il viaggio della Fiaccola della Pace e proprio nel cuore di questo racconto si collocano due luoghi che da secoli rappresentano l'identità del paese: Piazza Matteotti, il salotto della storia. Chi arriva a Isola Dovarese per la prima volta resta inevitabilmente sorpreso, il borgo è adagiato con eleganza sulle sponde del fiume Oglio. La vastità e l'armonia di Piazza Matteotti appaiono quasi inattese in un borgo di modeste dimensioni, eppure, il fascino è presente, palpabile. Questa straordinaria piazza rinascimentale racconta la grandezza di una comunità che nei secoli ha saputo guardare oltre i propri confini. La sua forma scenografica, le eleganti arcate, il dialogo armonioso tra gli edifici che la circondano e il caratteristico varco centrale che conduce verso la Chiesa di San Nicolò ne fanno uno degli spazi urbani più affascinanti della Lombardia. Qui la storia dei Dovara, signori del territorio, si intreccia con quella delle grandi famiglie che hanno governato queste terre e con il passaggio di eserciti, mercanti, artisti e pellegrini. Piazza Matteotti non è soltanto il centro geografico di Isola Dovarese. È il luogo dove la comunità si riconosce. Il luogo in cui le generazioni si incontrano. Il luogo dove il passato continua a dialogare con il presente. Non è dunque un caso che proprio qui si concluderà il viaggio della Fiaccola della Pace proveniente da Assisi.

Prima ancora, sabato 13 giugno, sarà un altro protagonista a tornare al centro della scena. Dopo un importante e suggestivo intervento di recupero e valorizzazione, Palazzo Dovara aprirà ufficialmente le proprie porte alla comunità. Un restauro atteso, significativo che restituisce al borgo uno dei suoi edifici più rappresentativi e che contribuisce a rafforzare ulteriormente il valore storico e architettonico di Piazza Matteotti. Non si tratta soltanto di recuperare un palazzo, si tratta di immaginare un futuro.

Palazzo Dovara diventerà infatti una vera e propria casa della musica, della creatività e del territorio, uno spazio aperto alla formazione, alle residenze artistiche, alla produzione culturale e all'incontro tra persone, idee e generazioni. L'inaugurazione sarà scandita da incontri, visite guidate, momenti di approfondimento e dalla presentazione dei progetti di rigenerazione culturale che troveranno qui la loro sede naturale. I visitatori potranno conoscere gli spazi rinnovati, scoprire le future attività e comprendere come un edificio storico possa diventare motore di sviluppo e crescita per una comunità contemporanea.

Tra i momenti più attesi della giornata inaugurale vi sarà senza dubbio un appuntamento dal forte valore culturale e simbolico. Il celebre attore teatrale e cinematografico Dario Cantarelli vestirà i panni di Buoso da Dovara, figura realmente esistita e profondamente legata alla storia del territorio. Accanto a lui, la giornalista Beatrice Ponzoni, nelle vesti della Beatrice dantesca, accompagnerà il pubblico in un dialogo sospeso tra storia e letteratura. Un incontro immaginario eppure profondamente autentico, costruito attorno ai versi della Divina Commedia, dove il nome di Buoso da Dovara compare realmente tra le pagine del poema. Sarà un viaggio nel tempo capace di unire memoria e racconto, storia locale e patrimonio universale, dimostrando ancora una volta come i piccoli borghi possano custodire grandi storie.

Domenica 14 giugno il cuore della manifestazione tornerà a battere in Piazza Matteotti.

Alle 18.30 farà il suo ingresso nel borgo la Fiaccola della Pace, giunta da Assisi accompagnata dagli atleti e dalle rappresentanze delle Contrade. Nell'ultimo tratto che conduce alla piazza sarà portata da Nico dell'Associazione Isola di Nico, in uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione. Seguiranno l'accensione della lampada all'altare di San Francesco, i saluti istituzionali, il momento conviviale aperto ai partecipanti e lo spettacolo serale "Francesco, chino sulla culla del mondo", dedicato alla figura del Santo di Assisi. Sarà il culmine di un percorso che avrà attraversato territori, comunità e generazioni ma, soprattutto, sarà il segno concreto di una scelta.

Il 13 e il 14 giugno, quindi, saranno due giornate particolarmente significative per Isola Dovarese. Da un lato l'inaugurazione di Palazzo Dovara, restituito alla comunità dopo un importante intervento di recupero; dall'altro l'arrivo della Fiaccola della Pace proveniente da Assisi, simbolo dell'iniziativa "Sorella Pace – I Comuni per la Pace".

Ne abbiamo parlato con il Sindaco Gianpaolo Gansi.

Sindaco, Palazzo Dovara torna a vivere. Qual è la visione che ha guidato l'amministrazione nel recupero di questo edificio storico?

Si tratta di un recupero di eccezionale importanza per la comunità. Piazza Matteotti è una straordinaria piazza cinquecentesca voluta dai Gonzaga e rappresenta un patrimonio non soltanto degli isolani, ma di tutto il territorio. È importante sottolinearlo: questo bene appartiene a una comunità più ampia, che ha il dovere di custodirlo e valorizzarlo. Non volevamo creare una semplice "scatola vuota". Non ci interessava realizzare soltanto un bel restauro architettonico che abbellisse la piazza con nuove facciate. Abbiamo voluto dare contenuti a questo luogo, contenuti culturali, economici e legati al benessere delle persone. Il nostro obiettivo è continuare a costruire un'identità che faccia di Isola Dovarese un autentico Borgo della Cultura e del Benessere.

Sabato 13 giugno il palazzo sarà protagonista di una giornata aperta a tutti. Cosa potranno aspettarsi cittadini e visitatori?

La giornata sarà dedicata all'inaugurazione e alla scoperta degli spazi recuperati. Tengo però a precisare che il palazzo non è ancora completamente restaurato: abbiamo realizzato quanto consentito dalle risorse del PNRR, ma abbiamo scelto di concentrare gli interventi su un progetto molto preciso. Il cuore di Palazzo Dovara è oggi una straordinaria sala musica ricavata dall'antico fienile della cascina storicamente collegata alla dimora. È nato un auditorium di grande qualità, capace di ospitare piccoli concerti e iniziative culturali, ma soprattutto una vera sala di registrazione professionale. La qualità acustica è stata giudicata eccellente da musicisti e tecnici del settore e questo ci fa guardare al futuro con grande fiducia.

Un progetto che guarda quindi anche ai giovani e alla produzione culturale.

Assolutamente sì. Accanto alla sala di registrazione sono stati realizzati alloggi destinati alle residenze artistiche. Giovani musicisti e creativi potranno soggiornare a Isola Dovarese per alcuni giorni, lavorare ai propri progetti, registrare musica e vivere il territorio. Abbiamo inoltre previsto spazi destinati a sedi operative di imprese che hanno scelto di investire qui. Si tratta di realtà che operano nei settori della promozione turistica, della comunicazione e delle pubbliche relazioni. Queste presenze porteranno nuove energie, nuove competenze e nuove opportunità per il territorio.

Domenica 14 giugno arriverà invece la Fiaccola della Pace da Assisi. Quale significato assume questa iniziativa?

È un messaggio molto forte. Riflettendo sugli obiettivi che vogliamo costruire per il futuro ci siamo detti una cosa semplice: non esiste cultura, non esiste benessere senza pace. La pace è il presupposto di tutto. In un momento storico complesso, segnato da conflitti e tensioni internazionali, abbiamo voluto dare un segnale concreto. Per questo desidero ringraziare la Provincia di Cremona, il GAL Oglio Po e tutti i comuni che hanno aderito all'iniziativa lungo il percorso della fiaccola.
Il 10 giugno andremo ad accendere la Fiaccola della Pace presso la Basilica di San Francesco ad Assisi. Da lì inizierà il viaggio di ritorno accompagnato da tedofori ciclisti e camminatori. Il percorso toccherà Riccione, Ferrara e Mantova prima di giungere, domenica 14 giugno, nella nostra Piazza Matteotti. Sarà un momento di condivisione e partecipazione che coinvolgerà l'intera comunità.

Palazzo Dovara e la Fiaccola della Pace sembrano raccontare la stessa idea: custodire la memoria e costruire il futuro. Qual è l'augurio che desidera rivolgere alla comunità?

Alla comunità di Isola Dovarese auguro innanzitutto un buon futuro. È un territorio che ha vissuto momenti complessi e che oggi sta ritrovando una propria identità. Mi auguro che questi progetti possano rafforzare il senso di appartenenza, la collaborazione e la fiducia nelle nostre potenzialità. Vorrei chiudere con una frase di Rita Levi-Montalcini che sento particolarmente vicina: "Non temere i momenti difficili. Il meglio viene da lì". Credo sia un messaggio prezioso per tutti noi. Se sapremo guardare avanti e fare la nostra parte, il futuro saprà sorprenderci.

La scelta di un borgo che, attraverso il recupero della propria storia e dei propri luoghi simbolo, decide di guardare avanti perché la pace non è soltanto un ideale, è una responsabilità quotidiana. Forse proprio da luoghi come Isola Dovarese può tornare a partire un messaggio di cui oggi il mondo ha più bisogno che mai.

Nel video l’intervista completa al Sindaco di Isola Dovarese Gianpaolo Gansi

 

 

Beatrice Ponzoni


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