7 maggio 2026

L’attore cremonese, premiato ai David di Donatello come miglior attore, Sergio Romano: “Il nostro Paese ha bisogno di essere raccontato, di essere visto, come un bambino ha bisogno di essere visto".

“Il nostro Paese ha bisogno di essere raccontato, di essere visto, come un bambino ha bisogno di essere visto". Con queste parole l'attore Sergio Romano ha accettato il premio come Miglior Attore ai David Di Donatello 2026 per il suo ruolo nel film “Le città di pianura” che meritatamente, alla cerimonia di premiazione dei David di Donatello,  si è portato a casa i più prestigiosi della serata, ovvero Miglior Film, Miglior RegiaMiglior Produttore, Miglior castingMiglior Montaggio, Miglior canzone originale e Miglioresceneggiatura originale - e battuto colossi come Virzì, Martone e Sorrentino (sorprendentemente rimasto senza neanche un premio in mano). E così, l’attore, cremonese d’adozione, Romano, ha commentato, in modo più esteso, il meritatissimo riconoscimento ottenuto: “Sappiamo tutti qual è il momento e quello che viviamo, non solo nel mondo del cinema ma nel mondo, in generale. Quindi mi permetto semplicemente di condividere una riflessione sul nostro lavoro. Il nostro Paese ha bisogno di essere raccontato, ha bisogno di essere visto. Come un bambino ha bisogno di essere visto, come ognuno di noi ha bisogno di essere visto e di specchiarsi negli occhi degli altri. Quindi la riflessione è semplicemente: Cosa stiamo guardando? Questa è la nostra responsabilità". Ah, questa, la fotografia essenziale del lungometraggio pluripremiato: “Nel Veneto rurale, due amici di bevute inseguono la leggenda di un tesoro nascosto dal loro compagno Genio. Con loro un giovane architetto in cerca di sé”.

C'è molta Cremona nella storia di Sergio Romano. Nato a Brescia nel 1965, si è trasferito sotto il Torrazzo dall'età di tre anni e proprio qui ha iniziato a provare l'arte del recitare. Casa al Quartiere Po, studi al Vacchelli, la scuola per geometri, di via Palestro dove si è innamorato del teatro dopo una lezione tenuta da Bruno Tira (fondatore della cooperativa Altana) su Ionesco. Poi il Gruppo Studio di Teatro e quindi via per l'Italia.

 

 

Stefano Mauri


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commenti


Luisa Villani

7 maggio 2026 20:16

Premio meritatissimo ..persona fantastica e un attore top...complimenti tantissimi e premio super meritato.