7 maggio 2026

Vent'anni fa l'intitolazione dei Giardini Pubblici a Giovanni Paolo II. Le sue visite a Cremona nel 1992 e da studente nel 1947

Per tutti restano i Giardini di piazza Roma, ma sono i Giardini Pubblici "Giovanni Paolo II". Il 6 maggio di vent'anni fa infatti si è svolta la cerimonia di intitolazione dei Giardini pubblici di piazza Roma a papa Giovanni Paolo II. Fu una intitolazione non priva di polemiche. La cerimonia doveva infatti avvenire il 2 aprile, anniversario della morte del papa ma nel centrosinistra si è preferito rinviare nel timore di polemiche al proprio interno visto il periodo elettorale. La sinistra radicale aveva contestato la decisione della dedica a Giovanni Paolo II nata da un odg in consiglio comunale presentato da Giuseppe Ceraso e approvato comunque all'unanimità.  Il sindaco Giancarlo Corada nell'inaugurare il monumento disse tra l'altro: "Giovanni Paolo II. una voce che è stata e continua ad essere, per questo, un punto di riferimento per tutti, credenti e non credenti, cristiani e non cristiani. Davvero un linguaggio compreso da tutti gli uomini, in grado di superare le barriere degli Stati, delle culture, delle fedi. Davvero una capacità di portare lo sguardo, e la propria concreta presenza, con i suoi viaggi, ovunque nel mondo ci fosse sofferenza, povertà, fame, malattie". E ancora: "Anche per questo abbiamo deciso di dedicare a Lui, al Suo ricordo, alla Sua figura, questo grande spazio pubblico nel quale generazioni di cremonesi hanno passato ore piacevoli e rilassate, godendo “l’amenità di piante e fiori”". Il vescovo Lafranconi, prima della benedizione della lapide, ha detto: "I monumenti rappresentano un simbolo ed un richiamo durevole, per non dimenticare ciò che una figura come Papa Giovanni ha rappresentato, e ancora rappresenta per tutti noi. Ma noi non vogliamo limitarci a ricordarlo. Vogliamo portare innanzi quello in cui il Papa ha cre-duto e che egli stesso ha portato avanti con la propria vita e con le proprie opere. Esprimo dunque un desiderio rivolto al Papa: noi ti dedichiamo questa lapide in tua memoria. Allo stesso tempo ti chiediamo di mantenere la memoria di noi e di non dare tregua a quel Dio che ora contempli faccia a faccia perchè continui a riversare su di noi amore e misericordia".

Giovanni Paolo II era stato a Cremona due volte: l'ultima, da Papa, il 21 giugno 1992.  A Caravaggio, Lodi, Crema e poi Cremona. È il 21 giugno 1992 e il Papa visita la nostra città. Erano secoli che un Papa non percorreva le nostre strade. Dopo l'incontro al Palazzetto dello Sport con il mondo del lavoro, l'appuntamento in ospedale con i malati, poi in Palazzo vescovile e in cattedrale con la processione eucaristica del Corpo e del Sangue del Signore fino in piazza Marconi. La presenza del Pontefice è stata fortemente voluta da monsignor, Enrico Assi, vescovo di Cremona, che morirà soltanto tre mesi dopo la visita del Papa dopo aver retto la diocesi per nove anni. E prima nel 1947 da studente, quando soggiornò a Seniga e, in bicicletta arrivò due volte in piazza Duomo ammirando la Cattedrale, il Torrazzo e poi San Sigismondo (leggi qui). Una visita di cui nessuno sapeva e che rivelò proprio il Papa in piazza del Comune durante la sua visita del 1992 a da cui è nato un libro scritto dal collega Angelo Locatelli.

Nelle foto la lapide con la dedica dei Giardini Pubblici a Giovanni Paolo II e un momento dell'inaugurazione vent'anni fa poi la visita a Cremona di Papa Wojtyla (foto Muchetti) e una foto di quando era studente e in bicicletta arrivò in città e restò colpito dal Duomo e dal Torrazzo.


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