7 maggio 2026

Alla Manifattura di Casalmaggiore colpo di una banda specializzata di furti in capi d'abbigliamento. La stessa che ha colpito Max Mara a San Maurizio in Emilia?

E’ stato un colpo da professionisti quello messo a segno nella notte nell'azienda Manifattura, storica ed importante impresa tessile di Casalmaggiore che produce e confeziona per grandi marchi come Max Mara. All’opera almeno sei o sette persone, ma forse anche di più, tutte evidentemente appartenenti ad una banda ben organizzata, che hanno utilizzato un furgone come mezzo ariete per crearsi il varco sfondando il cancello e il portone d’accesso e, una volta entrati, si sono portati via numerosi capi di abbigliamento per un valore complessivo di molte decine di migliaia di euro. Un bottino la cui stima è ancora da quantificare, ma si tratta certamente di decine di migliaia di euro a cui si aggiungono gli ingenti danni causati.

I ladri hanno anche bloccato la strada d’accesso creando una “barriera” con cinque auto rubate in zona. A Casalmaggiore e dintorni in queste ore non si parla d’altro mentre proseguono in modo incessante le indagini da parte degli inquirenti. C’è il sospetto, fondato, che ad agire sia stata la stessa banda che a metà marzo aveva svaligiato la Max Mara di San Maurizio nella non lontana  provincia di Reggio Emilia ma è anche probabile che vi siano legami con quanto accaduto a novembre dello scorso anno quando, a Regio Emilia, erano stati rubati sei camion. Tre di questi erano poi stati intercettati dai carabinieri della compagnia di Fidenza. Due nel corso dell’inseguimento, erano usciti di strada, nei pressi del ponte sul Po "Giuseppe Verdi" ed uno di questi era anche divorato da un incendio. Il terzo era stato fermato e recuperato nei pressi di Zibello. I ladri purtroppo, favoriti dall’oscurità, si erano dileguati. Intercettati dai carabinieri di Roccabianca, due furgoni avevano cercato una improbabile fuga verso il ponte Verdi, uno di questi tuttavia nello svoltare in una strada di campagna era uscito di strada. L’altro, poche centinaia di metri più avanti era finito in un canalone ed aveva preso fuoco. Il terzo, come detto, era stato invece fermato dai carabinieri di Busseto nell’immediata periferia di Zibello. Chi era alla guida dei tre veicoli si era dato alla fuga nei campi facendo perdere le proprie tracce, probabilmente tra le golene e le campagne del Po. Alle ricerche, a tappeto, oltre ai carabinieri di Roccabianca e Busseto avevano partecipato anche quelli di San Secondo, Colorno e Polesine Zibello ed al momento le indagini sono in corso al fine di individuare il gruppo di fuggiaschi. Questi avevano anche cercato di rubare un’auto a Ragazzola, senza riuscirvi.

Che siano le stesse persone che hanno colpito alla Max Mara a Reggio Emilia e alla Manifattura a Casalmaggiore? Difficile, ma non impossibile visto le tecniche utilizzate e le varie analogie. Solo le indagini potranno sgomberare il campo e fare chiarezza su questi fatti. Indagini per le quali potrebbero rivelarsi fondamentali le testimonianze dei cittadini, anche se si trattasse di semplici dettagli. Il senso civico, anche in questo caso, può essere determinante e fornire elementi utili agli inquirenti è un dovere sia civico che, soprattutto, morale.

 

Paolo Panni


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