7 maggio 2026

Erbacce e infestanti sulla Ciclovia Ven.to a ridosso dell'argine di Casalmaggiore

L’Italia è, tra le altre cose, quel Paese in cui le opere si fanno (anche se probabilmente la maggior parte restano progettate, e pagate, su fogli di carta e lasciate a far polvere negli scaffali di qualche Ente) ma poi la manutenzioni lasciano spesso a desiderare. Quando poi si tratta di opere che servirebbero ad accogliere turisti e visitatori e poi si lasciano in condizioni quantomeno discutibili non si fa certo una bella figura. Gli esempi, non solo da noi, sarebbero tanti e ci sarebbe da perdersi in un elenco che sarebbe tanto lungo quanto triste. Oggi ne presentiamo uno ed è quello della celebre Ciclovia Ven.To a Casalmaggiore, a ridosso dell’argine maestro del Po. E’ vero che la primavera è “esplosa”; è vero che le piogge favoriscono una rapida crescita di erbe, erbacce e infestanti; è vero che star dietro a tutto non è mai una cosa semplice. Ma è altrettanto vero che vedere un’opera nuova, appena realizzata, con la sensazione che in qualche modo sia un po’ abbandonata al proprio destino non è bello. Sterpaglie ed erbacce, come dimostra la foto, hanno creato una “foresta vergine” ai lati della ciclovia e, in parte, la hanno anche invasa. Col rischio, per altro, di possibili problemi di sicurezza oltre che sanitari (leggasi eventuale presenza di zecche). C’è da chiedersi, a questo punto, se in queste condizioni sia una posta per cicloturisti e ciclo viaggiatori o per esperti di ciclocross. Con la speranza che quanto prima si provveda con sfalci e manutenzioni per “consegnare” a chi si muove all’aria aperta, e ai turisti, spazi ed ambienti sempre più belli ed accoglienti. 

Eremita del Po

Paolo Panni


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