7 maggio 2026

Centro Nazionale Autismo di Fondazione Sospiro, domani è il grande giorno: inaugurazione ufficiale della struttura, unicum nazionale, alla presenza delle autorità e del ministro Locatelli

Domani sarà il grande giorno, quello della cerimonia di inaugurazione ufficiale del Centro Nazionale per il Trattamento delle Psicopatologie nell’Autismo e nelle Disabilità Intellettive, un progetto che rappresenta un unicum nel panorama nazionale ed europeo nella cura dell'autismo, con la peculiarità di rispondere in maniera strutturata, integrata e altamente specializzato ai bisogni delle persone con autismo e disabilità intellettive che presentano quadri psicopatologici complessi. Un sogno che diventa realtà dopo  meno di 4 anni dalla posa della prima pietra, il 14 ottobre 2022.

Domani, a partire dalle 14.00, inizierà la cerimonia di apertura ufficiale della struttura, alla presenza delle autorità locali, il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, Francesco Vaia, membro dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, vari rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità, Conferenza Episcopale Italiana e Regione Lombardia.

Attiva dal 1897, Fondazione Sospiro è una realtà multiservizi senza scopo di lucro che oggi conta 800 dipendenti, 700 posti letto e una rete articolata di servizi residenziali, diurni e ambulatoriali. In particolare, il Dipartimento delle Disabilità supporta oltre 600 persone tra minori e adulti con autismo e disabilità intellettiva provenienti da tutta la Lombardia.

La nascita del Centro risponde a un bisogno sempre più urgente: oggi in Italia si stima una prevalenza di 1 persona con autismo ogni 77 nuovi nati. Molte di queste persone presentano anche psicopatologie e comportamenti problema – come condotte auto o etero aggressive – che compromettono gravemente la qualità della vita loro e dei caregiver. Nonostante ciò, nel nostro Paese manca ancora un servizio residenziale altamente specializzato dedicato a questi quadri complessi.

"Il completamento di quest'opera rappresenta molto più che la creazione di una nuova struttura: è una risposta concreta a un bisogno reale, rimasto troppo a lungo privo di soluzioni adeguate, -dichiara Giovanni Scotti, presidente di Fondazione Sospiro- Il Centro Nazionale è il frutto di anni di lavoro, ricerca e collaborazione con istituzioni scientifiche di altissimo profilo come l’Istituto Superiore di Sanità, varie università italiane e il Kennedy Krieger Institute della Johns Hopkins University, centro di eccellenza riconosciuto a livello mondiale. Ed è anche l’espressione della nostra missione: mettere al centro la persona, valorizzarne le potenzialità e costruire percorsi di cura che restituiscano dignità, qualità di vita e prospettive future. Siamo convinti che questo modello potrà diventare un punto di riferimento non solo per l’Italia, ma anche a livello europeo", conclude Scotti.

Il nuovo Centro, con una capacità di 10 posti letto, offrirà percorsi intensivi e integrati della durata massima di 12 mesi, con l’obiettivo di ridurre almeno del 70% i comportamenti problema; incrementare le abilità adattive e l’autonomia della persona; formare familiari e operatori per garantire la continuità degli interventi; favorire il reinserimento in contesti di vita a minore intensità assistenziale. Il modello adottato si basa su una valutazione multiassiale e su trattamenti integrati che combinano interventi comportamentali evidence-based (ABA e ACT) e, quando necessario, supporto farmacologico. Centrale è il lavoro d’équipe multidisciplinare e il monitoraggio costante degli esiti.

Il Centro nasce anche grazie a solide collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali, tra cui quelle con l’Istituto Superiore di Sanità, università italiane e il Kennedy Krieger Institute della Johns Hopkins University, punto di riferimento mondiale nel settore.

L’esperienza maturata negli ultimi 15 anni e i risultati del progetto sperimentale “Meglio accogliere per accogliere meglio”, finanziato dal Ministero della Salute, hanno già dimostrato l’efficacia di questo approccio nel ridurre significativamente i comportamenti problema e migliorare la qualità di vita delle persone. L’inaugurazione di domani rappresenta un passo fondamentale per il sistema sociosanitario italiano, introducendo un modello innovativo e altamente specializzato, destinato a diventare punto di riferimento a livello nazionale ed europeo.

Michela Garatti


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