L'economista cremonese Cottarelli: "Sono di centro, ho lasciato il Pd perché ha preso altre direzioni. Candidato sindaco a Milano? Se mi fanno una proposta, ci penserò"
L'economista cremonese, ex senatore Dem e grande tifoso dell'Inter e della Cremo, Carlo Cottarelli, intervistato dal Corriere della Sera, ha escluso, per il momento, il suo ritorno immediato in politica. Ma a chi lo vorrebbe (Forza Italia e Azione) candidare sindaco a Milano, non chiude tutte le porte:"Ho letto di questa ipotesi come sindaco di Milano: se mi fanno una proposta concreta ci penserò".E sul suo passato politico ha le idee chiare: "Ero stato eletto nel gruppo del Pd, ma poi il partito si è spostato in una direzione che non era più la mia. Io ero comunque di centro, ma non mi sembrava giusto cambiare casacca, allora mi sono dimesso. E continuo a pensare di aver fatto la cosa giusta".
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commenti
Antonio
7 luglio 2026 15:40
E aluura, deciditi, o de chi o de la!
Manuel
7 luglio 2026 20:26
No, in meza.
Biagio
8 luglio 2026 06:22
"Le dichiarazioni di Carlo Cottarelli offrono uno spunto di riflessione realistico sulle dinamiche tra figure tecniche e partiti.
L'argomentazione secondo cui 'è il partito ad essere cambiato, non io' rappresenta ormai un classico per gli esponenti di area moderata; basti pensare che dinamiche del tutto analoghe hanno segnato il percorso di Carlo Calenda. Va tuttavia dato atto a Cottarelli di una linearità non comune: a differenza di altri, ha scelto la strada delle dimissioni parlamentari anziché il comodo passaggio a un altro gruppo, dimostrando rispetto per le istituzioni. Al di là della coerenza, emerge un dato puramente politico: il nuovo corso del PD, legittimamente orientato verso una forte tutela dei diritti sociali e l'applicazione dei principi costituzionali su sanità e scuola pubblica, ha inevitabilmente ridotto i punti di contatto con la visione economica e di bilancio tipica di un tecnico di formazione liberale come l'ex senatore.
Più complessa è la questione milanese. Se il centrodestra decidesse di proporre un indipendente per Palazzo Marino, si attiverebbe una strategia ben precisa: schierare una figura esterna ma autorevole permetterebbe di intercettare il voto della borghesia produttiva e costringere gli avversari a difendersi sul proprio terreno. Al tempo stesso, in una città storicamente difficile per la coalizione, l'uso di un candidato civico servirebbe a tutelare i leader politici locali, evitando di 'bruciarli' in una sfida ad alto rischio e scaricando l'eventuale insuccesso sull'isolamento del tecnico.
Al momento, comunque, si tratta solo di ipotesi, dato che un invito ufficiale non è ancora arrivato. Se la proposta dovesse concretizzarsi, un economista attento come Cottarelli valuterebbe sicuramente ogni aspetto e i reali motivi della candidatura, per capire se si tratti di un progetto politico condiviso o di una semplice mossa tattica dei partiti per coprirsi il fianco.
Resta però un dubbio di fondo che meriterebbe una risposta nella sua prossima intervista: visto che ha scelto di dimettersi quasi subito, senza prima esplorare o verificare dall'interno i reali margini di manovra nel nuovo PD, come fa a dare per scontato che il partito non avesse più bisogno del suo contributo o che le sue idee fossero totalmente prive di spazio? Non è stata una ritirata un po' troppo frettolosa?
Comunque, in bocca al lupo per tutto." Biagio
Alessandra
8 luglio 2026 06:44
Vanno tutti dove tira il vento,banderuole e stop
Pierpa
8 luglio 2026 09:04
Prima impressione: e chi se ne importa? Vada dove sente di stare bene anche alle Bahamas chi se ne cale? Seconda impressione: se c'è un partito di centro è il PD, anzi, a volte di centro destra, almeno stando alle dichiarazioni e azioni di suoi qualificati esponenti. Troppo di centro per l'augusto Cottarelli? Ritorna il " chi se ne cale?"
Maria ceppellini
8 luglio 2026 12:11
Ma l'amore no! L'amore mio non può ,
disperdersi anche quel per Cottarelli
Che delusione caro Cottarelli : lei non può
dichiararsi di centro e di essere disponibile a correre come futuro Sindaco
accompagnandosi alla Signora Moratti e ad Albertini che sono smaccatamente di destra. Che delusione dopo i miei complimenti per il suo bel libro, e per il cui autore i miei figli , meglio informati di me , mi hanno ripetutamente sbeffeggiato .,
Maurizio
8 luglio 2026 13:21
Anche Cottarelli, come Calenda oscilla da dx a sx in quanto finora nessuno lo ha voluto