9 agosto 2022

La cascina Alluvioni a Brancere. Meraviglia tra campi assetati e argini. Abbandonata e a rischio crolli. Lattuada voleva giravi un film

E' una meraviglia nella campagna di Brancere quella che ci mostra Riccardo Rizzi Maverick con le foto dal drone. E' la bellissima cascina Alluvioni, straordinario esempio di archiettura agricola che presenta, oltre alla casa padronale, anche la limonaia e una cappella gentilizia. A poca distanza dagli argini del fiume.  Tutto quanto di grande fascino ma la struttura sta andando in rovina. E' vincolata dalla Soprintendenza ed è meta spesso di fotografi e videoamatori. Un passati di proprietà della famiglia Germani,  è stata poi acquistata dalla famiglia Balestreri insieme ai terreni circostanti. La cascina è pericolante  e il pubblico non può accedervii.  I proprietari stessi si esimono da qualsivoglia responsabiltà per danni a cose o persone che abusivamente e deliberatamente si introducano nel luogo. Per evidenziare maggiormente la natura privata del luogo, sono stati installati ulteriori sbarramenti, cartellonista e segnaletica. L’accesso rimane dunque interdetto a chiunque, salvo espressa autorizzazione da parte dei proprietari.

Qualche anno fa (1976) Alberto Lattuada voleva girare al suo interno alcune riprese del film Oh Serafina, una sorta di favola ecologista con Renato Pozzetto e Dalila Di Lazzaro tratto dal romanzo di Giuseppe Berto. Ma già allora le condizioni della cascina ne sconsigliarono le riprese che vennero effettuate nelle campagne circostanti, a Ripalta Cremasca e nel convento di Santa Maria della Croce a Crema.

In mezzo ai campi, c’è l’antica cappella gentilizia della famiglia Germani. Questa struttura è avvolta da una antica leggenda, di cui si parla anche in un famoso libro di Harold Stuart intitolato “l’Italia dei fantasmi”. Secondo l’autore, la cappella non sarebbe stata consacrata e, quindi, nelle notti di luna piena i defunti della famiglia Germani lì sepolti uscirebbero dai sepolcri, vagando nelle campagne lamentandosi. Qualcuno invece riferisce del fantasma di una bambina morta prematuramente che comparirebbe di notte su un cavallo bianco.

Le fotografie con il drone sono di Riccardo Maverick Rizzi


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commenti


Mariateresa

11 agosto 2022 11:36

Dispiace molto vedere una testimonianza storica e artistica del nostro territorio andare in rovina per incuria e mancata manutenzione protratta per decenni
Quando non si procede con la manutenzione ordinaria regolare, la manutenzione diventa straordinaria con costi proibitivi....Mi auguro che qualche Associazione o impresa possa recuperare l'immobile e il suo parco per destinarlo all'utilizzo di tutti, creando strutture fruibili a pagamento per sostenere la gestione. Purtroppo ci si rende conto di queste problematiche soltanto quando il recupero, rimandato per anni o decenni, diventa molto oneroso. E mi fermo qui....