Liuteria, Portesani: "Censurato il mio intervento nei comunicati del Comune. Abbiamo risposto duramente alla Giunta: è un sistema da sostenere perché leva di sviluppo"
“C’è una sola parola che oggi mi viene da dire: vergogna. Il comune di Cremona e il suo ufficio comunicazione hanno scritto, ‘nero su bianco’, una grande falsità su quanto accaduto in merito al dibattito in consiglio comunale sulle vicende della liuteria cremonese. Portesani e ‘Novità a Cremona’ non ‘hanno preso atto’ di quanto ha spiegato l’assessore Rodolfo Bona, per altro neppure il sindaco che ha innescato maldestramente un’inutile polemica, anzi ha duramente replicato alla sparata di Virgilio e al pannicello caldo del suo assessore. E tutto questo è testimoniato dalla diretta della seduta disponibile su Youtube (minuto 16:19)”. Lo afferma oggi, con forza, Alessandro Portesani: capogruppo di ‘Novità a Cremona’ in consiglio comunale dopo la seduta di ieri.
“Incredibilmente, incalza il capogruppo di ‘Novità a Cremona’, l’Ufficio comunicazione del Comune, non si capisce se con l’approvazione del sindaco o del suo capo di gabinetto, ha inviato ai media una sorta di comunicato stampa in cui si dava conto di quanto accaduto rilegando la posizione della lista civica a un totale accettazione delle posizioni dell’amministrazione. Falso. Falsissimo. Un palese esempio di censura, sempre così tanto caro alla sinistra. È ben noto a tutti come gli uffici comunicazione di assemblee elettive diano sempre conto delle diverse posizioni, lo impone la correttezza istituzionale. Invece, incalza Portesani, la Giunta Comunale nasconde. Occulta, scientemente, per non far sapere cosa accade realmente nel Salone dei Quadri. Per tacere ai cremonesi le posizioni dei rappresentanti dell’altra esatta metà della città: bell’esempio della tanto declamata democrazia dei ‘democratici’. Non è la prima volta che ciò accade. Già da diverse sedute l’Ufficio di Comunicazione provvedere a sbianchettare le dichiarazioni di replica dell’opposizione come se il consiglio comunale fosse solo ‘robba loro’. Ora intervenga Luciano Pizzetti, presidente del Consiglio Comunale a mettere ordine nell’ennesimo scivolone dell’esecutivo”.
Questa è stata la posizione che ‘Novità a Cremona’ ha espresso pubblicamente e che è stata cassata pesantemente conclude Portesani.
“Lei dice assessore Bona che “i sostegni non possono essere finalizzati a singole categorie o operatori, etc... “Per esprimere la mia insoddisfazione alla sua risposta ho detto a Bona, prosegue Portesani utilizzerò delle parole non mie: “La liuteria cremonese, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale è prima di tutto una comunità viva. E valorizzarla significa valorizzare tutti i liutai: sia quelli che si riconoscono nelle forme associative, sia quel vasto mondo che non si sente rappresentato ma che è parte essenziale di questo patrimonio. Questo è un tema di democrazia culturale, perché riguarda chi ha voce e riconoscimento dentro un sapere che appartiene a tutti.” Sono parole del Sindaco Virgilio. Quindi, Assessore, o quello che lei dice è vero e allora mi chiedo perchè il Sindaco si aspetti che la Regione faccia ciò che non può fare, oppure quello che lei dice non è vero e quindi mi chiedo perchè il comune non si affretti a fare quanto il Sindaco auspica che facciano altri Enti sovraordinati. In ogni caso, oggi emerge con chiarezza una cosa. Si parla molto di comunicazione. Si parla di promozione. Si parla di eventi. E sia chiaro: sono attività importanti, utili, necessarie. Nessuno le mette in discussione. Se non il Sindaco, che in queste settimane ha scelto di attaccare la Regione proprio su questo terreno, nonostante siano evidenti gli investimenti fatti su Cremona, anche sulla liuteria. E questo è un primo punto politico. Perché quando altri livelli istituzionali investono sulla città, la risposta non dovrebbe essere la polemica. Dovrebbe essere la capacità di valorizzare, coordinare, rafforzare. Ma il tema vero resta un altro. Il tema è se esiste una politica sulla liuteria. Perché la responsabilità principale di sostenere il sistema liutario non è di altri livelli istituzionali. È del Comune. Ed è qui che oggi si vede il limite. Perché oltre alla comunicazione, non emerge con la stessa forza un intervento strutturale sul comparto. E allora succede una cosa paradossale. Si polemizza verso l’esterno, ma non è chiaro cosa si stia costruendo all’interno. E questo è un errore. Perché la liuteria non è solo un simbolo da raccontare. È un sistema da sostenere. Non basta valorizzarla nei convegni o nelle trasferte in giro per il mondo. Bisogna rafforzarla nelle politiche. E oggi questa differenza si vede. E pesa. Perché senza una politica strutturata, il rischio è che la liuteria resti un racconto. Quando invece dovrebbe essere una leva di sviluppo. E chiudo così”
Tutto questo dimostra che ‘Novità a Cremona’ non ha preso atto di un bel niente. - conclude Portesani - Se non dell’ennesima dimostrazione di incapacità anche e soprattutto comunicativa e politica di Andrea Virgilio e della sua Giunta".
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commenti
Paolo
14 aprile 2026 10:18
Portesani ha avuto il merito di sollevare il velo pietoso che soffocava la liuteria finanziata con regole di clientelismo comunale.
Ora i liutai e i cittadini conoscono come sono stati spesi 654.300 euro dati a tutti meno che ai liutai.
Giorgio
14 aprile 2026 10:23
Ma che leva di sviluppo!
Qui c'è gente che costruisce e vende all'estero, gente che vende roba non sua rietichettata e politici che girano fiere a spese nostre (voli, pranzi, cene, alberghi) a raccontare frottole sulla liuteria che neppure conoscono.
E poi quando arrivano i soldi... non possono condividerli con la categoria che tira il carretto. Si chiama assessore alla cultura non alle attività produttive. Poi che cultura sia lo lascio a voi spiegare.
Spero che non arrivi più un centesimo al Comune!
Tommaso
14 aprile 2026 10:28
L'incapacità progettuale e comunicativa di Andrea Virgilio e della sua Giunta si vede dal fatto che da una parte ci sono CNA, Confartigianato, Consorzio, Stauffer e dall'altra, da solo, il Comune.
Virgilio e Bona dimettetevi!
Paola
14 aprile 2026 10:50
Lei dice assessore Bona che “i sostegni non possono essere finalizzati a singole categorie o operatori, etc... “. Certo. I sostegni vengono dati solo agli operatori "vicini". Hai scoperto l'acqua calda Portesani?
Casa Stradivari ha avuto un finanziamento a fondo perduto di 40.000 euro. Come dobbiamo leggerlo o interpretarlo?
Luca
14 aprile 2026 11:07
A Cremona avvengono 2 miracoli. Il primo è che molti costruiscono violini senza comprare il legno. Il secondo è che il Comune distribuisce adesivi UNESCO alle botteghe senza controllare minimamente cosa viene prodotto e come.
Se non sono miracoli questi, quando comprate un violino chiudete gli occhi. È diventato un atto di fede non certificabile.
un liutaio
14 aprile 2026 13:04
A proposito di parole vuote, il signor Portesani (o qualche altro esperto di “sostegno” alla liuteria) potrebbe una volta tanto entrare nel merito e spiegare, senza usare le solite supercazzole politichesi, in cosa deve consistere la “politica strutturata”?
un altro liutaio
14 aprile 2026 13:38
Già, anche perchè non lo abbiamo capito neppure da Virgilio e da Bona. Perchè non fate un incontro pubblico così mettiamo sul tavolo tutte le carte e vediamo un po' cosa fare? O volete ancora gestire i fondi così, tra amici e senza i liutai? Grazie!
Innominato
14 aprile 2026 13:40
Il comune finanzia Il museo del violino con 500 Mila euro all' anno !!!!!?????? Follia pura
Si dà a un privato con casa fasulla 40 milla euro !!!! Perché è un loro amico ? Ma a che pro ?
E che dire degli assessori per i grandi eventi che vanno in giro a spese.nostre ,? Vanno a farsi le ferie visto che non capiscono e non sanno un cazzo di liuteria ?
E questa satebbe cultura? Sarebhe sostegno alla liuteria ?
Sarebbe davvero meglio che se ne andassero a casa
Amministrare così è da incapaci o.peggio