Liuteria, Portesani: "Diffondere l'elenco dei liutai professionisti. Primo ordine del giorno su proposta dei liutai cremonesi, guarderemo chi vota a favore"
‘Novità a Cremona’ ha depositato, con le firme di Alesandro Portesani (capogruppo) e Cristiano Beltrami (consigliere), il primo ordine del giorno che accoglie le prime richieste arrivate dal mondo della liuteria alla lista civica cremonese.
“Nei giorni scorsi, spiega Alessandro Portesani, dopo le dure polemiche tra il sindaco Andrea Virgilio e il mondo liutario abbiamo deciso di passare dalle chiacchiere ai fatti. E’ stata aperta una casella di posta per metterci in ascolto di questo fondamentale mondo artistico e economico della città. E subito abbiamo avuto una risposta in termini di partecipazione e oggi trasformiamo le promesse in fatti concreti. Presentiamo questo ordine del giorno che ricalca le richieste dei liutai: ovvero quello aggiornare e diffondere l’elenco dei liutai professionisti anche come rafforzamento degli strumenti di di trasparenza e tutela della nostra liuteria”.
“In questo nostro documento, che dovrà essere votato da tutte le forze politiche. prosegue il capogruppo di Novità a Cremona – vogliamo impegnare, con un voto palese, il Sindaco e la Giunta: a richiedere formalmente alla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia l’elenco aggiornato dei liutai professionisti iscritti con sede operativa nel territorio del Comune di Cremona. Non solo. Chiediamo agli amministratori di a promuovere, in raccordo con la Camera di Commercio e in coerenza con la normativa regionale vigente, l’aggiornamento periodico e la pubblicazione di tale elenco e garantire l’immediato aggiornamento dell’elenco esposto presso le vetrine dell’info point e dell’ufficio informazioni turistiche di via Baldesio”.
“E ci sono altri punti importanti – sottolinea il consigliere Beltrami – come rendere l’elenco accessibile anche in formato digitale attraverso il sito istituzionale del Comune e altri canali di comunicazione pubblica; valutare forme di integrazione e coordinamento con l’elenco regionale delle imprese artigiane di liuteria, al fine di assicurare coerenza, aggiornamento e riconoscibilità a livello territoriale e nazionale”.
“Ma ciò che ci sta più a cuore, conclude Portesani è chiarire quale sia, ad oggi, la strategia complessiva dell’Amministrazione in materia di tutela, valorizzazione e promozione della liuteria cremonese e quali strumenti operativi intenda adottare per garantirne qualità, autenticità e riconoscibilità nel contesto nazionale e internazionale”.
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commenti
Angelo
23 aprile 2026 10:02
Portesani, lei chiede quale sia, ad oggi, la strategia complessiva dell’Amministrazione in materia di tutela, valorizzazione e promozione della liuteria cremonese e quali strumenti operativi intenda adottare per garantirne qualità, autenticità e riconoscibilità nel contesto nazionale e internazionale. Non vorrei essere io a deluderla ma... non c'è. Semplicemente non è stata nè pensata, nè scritta, nè attuata.
Altra cosa sono gli elenchi dei liutai professionisti. Non sempre risultano aggiornati ma è un elemento trascurabile.
Il vero punto è questo. Se viene rinvenuto uno strumento con cartiglio "Alex Portesani fecit in Cremona a d. 2026" venduto per 10.000 euro sul mercato USA o Canadese o Argentino o del
Far East cosa fa il sistema Cremona? Nulla. Assolutamente niente di niente. Così, trovato il canale giusto si possono vendere 10, 100, 1000 strumenti in tutto il mondo e lontano dall'Italia. E quando le botteghe non venderanno più a causa del mercato saturo e/o a causa di altri canali distributivi, lei Portesani potrà andare a fare il ragazzo-immagine per la liuteria cremonese con Bona che dice al mondo intero: «L’assessorato si muove su un piano culturale, non di supporto economico. Il Comune non può intervenire direttamente. Richiede azioni condivise con altri soggetti, come Camera di Commercio e associazioni di categoria, e interventi a livello regionale o nazionale. Il Comune è disponibile a sostenere iniziative in questa direzione». E nel mentre l'elefante cerca di muoversi maldestramente (sono più di 30 anni che su questo piano CREMONA NON HA FATTO NULLA)... i topini hanno già finito di mangiarsi tutto il formaggio!
Maria
23 aprile 2026 12:39
Con i volumi di strumenti di liuteria prodotti ogni anno a Cremona, il Consorzio dovrebbe fatturare al minimo 8 milioni di euro, non 800.000 vendendo in media uno strumento per associato.
Come fa a stare in piedi una organizzazione così?